Moda

Feb 25 ALESSANDRO ENRIQUEZ E ROSSELLA JARDINI: ELOGIO ALLA LEGGEREZZA

Il gioco della moda diventa il filo conduttore della stagione Autunno/Inverno 2026/2027, trasformandosi in un manifesto di leggerezza, libertà e umanità. Una moda che sorprende senza perdere eleganza, che sceglie il sorriso come cifra stilistica e che fa della consapevolezza la sua nuova forma di raffinatezza. In questo scenario si rinnova la collaborazione tra Alessandro Enriquez e Rossella Jardini, un dialogo creativo che, dopo il debutto della PE26, continua a reinventare i codici dell’eleganza italiana attraverso uno sguardo contemporaneo, ironico e ricco di memoria.

Il tema del gioco attraversa l’intera collezione: colore, proporzioni, silhouette e regole vengono citati e poi ribaltati, trasformati in strumenti di libertà espressiva. La moda si fa ludica senza diventare superficiale, leggera senza perdere profondità. È una leggerezza pensata, costruita, quasi strategica: un modo per dissacrare la rigidità del sistema moda e restituirgli vitalità. “Abbiamo dissacrato la moda portandola su un piano leggero, volutamente ludico. L’abbiamo trasformata in gioco, la serietà in consapevolezza, l’eleganza nell’ingrediente principale per condurre una partita speciale. Con Rossella ho trovato la compagna di giochi perfetta”, afferma Enriquez. “Ho deciso di collaborare con Alessandro perchè mi fa ridere e divertire ” confessa Rossella che, come la maggior parte delle donne, si fa conquistare da un uomo che la fa sorridere.

In questa visione, Rossella Jardini non è solo co-protagonista del progetto, ma vera e propria musa: presenza carismatica e culturale che incarna un’eleganza istintiva, colta e mai ingessata. Il suo contributo amplifica il dialogo tra memoria e modernità, tra heritage e sperimentazione, dando vita a una collezione che unisce rigore e spontaneità. La loro intesa creativa si traduce in una moda che sa giocare con i codici senza tradirli, che ironizza senza banalizzare e che trova nella leggerezza una forma alta di espressione.

Nel 2026 l’eleganza non è più distanza, ma presenza. È intelligenza del colore, libertà della stampa, capacità di non prendersi troppo sul serio pur restando fedeli allo stile. Il rinnovo della collaborazione diventa così una dichiarazione di intenti: celebrare una modernità che coincide con il saper giocare — con grazia, con cultura, con un sorriso — trasformando la moda in uno spazio aperto, inclusivo e profondamente umano.

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