La collezione Fall-Winter 2026/27 di Antonio Marras nasce in un respiro sospeso, in quel dialogo necessario tra ciò che siamo e il gesto contemporaneo di abitare la propria anima.
È un guardaroba che si libera della polvere del tempo per farsi eleganza pura, dove il ricordo diventa l’architettura del nostro presente. In questa narrazione, l’archetipo si trasforma in creazione attraverso contrasti armoniosi: tuniche impalpabili in seta verde salvia emergono sotto velature di pizzo; giacche sartoriali dai motivi maschili dialogano con stampe nere attraversate da filamenti grigio dorati.
Nei merletti, accenni di rosso carminio e bordeaux disegnano rampicanti di rose su fondo ecrù. Intarsi, velluti, damaschi e broccati si alternano su parka reinterpretati, kimono e ancora giacche sartoriali maschili, giacche serie limitata realizzate con pezzi di altre giacche dimenticate e ritrovate e poi riassemblate e incastrate di rose ricamate.
Pelle, maglie, jeans, felpe, LolLove, le sneakers indossate da tutto il mondo Marras, uomini e donne che credono che ogni tragitto custodisca lo stupore che fa bello il mondo.
Protagonista assoluta è la Caragol, la borsa che in algherese è il nome della chiocciola. Interamente Made in Italy è il frutto di un sapiente processo manuale, non è un semplice oggetto ma un amuleto carico di significato, un prolungamento della propria dimora da portare nel mondo. La sua palette – dal Bordeaux all’Ottanio, passando per l’Avorio e il Marrone – restituisce una lettura profonda e materica della bellezza.
La bellezza autentica non si indossa: si vive. Per questo, la Caragol abbraccia la filosofia see now buy now. A partire dal 25 febbraio, l’incanto della passerella annulla l’attesa e diventa immediatamente disponibile nei Flagship Store di Milano Montenapoleone, Roma, Firenze e New York, oltre che online. È un invito a rallentare, trasformando ogni tragitto in un giardino di rose. Un gesto che annulla l’attesa e rende il tempo presente spazio di esperienza.

