La natura ferita è tornata a vivere attraverso un percorso di trasformazione che ha unito arte, design e sostenibilità. La ricerca di Roberto Miglietta si è sviluppata attorno alla creazione di tavoli scultorei e lampade in ferro, dove materia organica e metallo hanno dialogato in un equilibrio poetico e funzionale.
Protagoniste delle opere sono state le radici di ulivo provenienti dal Salento, recuperate da alberi secolari colpiti dalla Xylella, un’infezione che ha devastato negli ultimi anni ampie aree del territorio. Miglietta ha reinterpretato queste radici segnate dal tempo e dalla malattia trasformandole in elementi centrali di tavoli scultorei: forme naturali, irregolari e ricche di cavità e torsioni, divenute vere architetture organiche. Il ferro ha agito come struttura portante, creando un dialogo tra sostegno e materia viva, mentre superfici in vetro ed elementi metallici lavorati a mano hanno completato pezzi unici in cui funzione e scultura si sono fuse.
Accanto ai tavoli in radice, sono stati realizzati anche tavoli mosaico in legno, caratterizzati da composizioni cromatiche che hanno dato vita a superfici dall’impronta astratta, vere e proprie opere d’arte applicate al design.
Un importante esempio di questa visione si è concretizzato anche nel Pollicastro Boutique Hotel, dimora storica nel centro di Lecce riportata al suo splendore attraverso un intervento di restauro e progettazione integrata. Il palazzo cinquecentesco ha conservato la propria memoria storica, intrecciata a leggende e simboli cittadini, mentre ogni elemento degli interni – dagli arredi ai dettagli più piccoli – è stato progettato su misura, dando vita a un ambiente coerente e unitario. Il progetto ha interpretato l’hotel come un’opera d’arte totale, in cui design, memoria e identità si sono fusi in un linguaggio continuo.
Parallelamente, la ricerca si è estesa alla progettazione di lampade in ferro, tra cui installazioni ispirate alle lucciole. Strutture leggere e luminose hanno evocato il mondo naturale attraverso forme stilizzate, trasformando il metallo in elementi poetici sospesi nello spazio. La lucciola, simbolo di fragilità e resilienza, è diventata metafora di una natura in equilibrio precario ma ancora capace di esprimere bellezza e trasformazione.
Attraverso queste opere, Miglietta ha sviluppato una visione incentrata sul recupero e sulla rigenerazione dei materiali, restituendo nuova vita a elementi naturali e raccontando storie di perdita e rinascita. Il risultato è un design da collezione in cui ogni pezzo è unico, sospeso tra artigianato e progetto, con una forte attenzione al territorio salentino e alla sua memoria culturale.

