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Apr 30 Automotive, l’AI accelera la rivoluzione: secondo settore per maturità

L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il settore automotive, che oggi si colloca come uno dei più avanzati nell’adozione di queste tecnologie. Secondo i dati presentati da Giulio Salvadori del Politecnico di Milano, l’automotive è il secondo comparto per maturità nell’uso dell’AI, subito dopo il settore tecnologico, con applicazioni che coprono l’intera filiera: dalla ricerca alla produzione, fino al post-vendita.

Durante l’evento AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile, promosso da Best Mobility, è emerso come l’AI possa generare benefici economici rilevanti, stimati fino a 6,1 miliardi di euro in Italia entro il 2050 grazie allo sviluppo della guida autonoma.

Dal punto di vista dei consumatori, i dati raccolti con Ipsos Doxa mostrano un atteggiamento generalmente positivo: il 52% degli italiani vede con favore l’AI applicata ai veicoli. I principali vantaggi percepiti riguardano maggiore sicurezza (38%), ottimizzazione dei consumi (34%) e manutenzione predittiva (33%). Tuttavia, restano timori legati a possibili malfunzionamenti software, perdita di controllo e rischi di cyberattacchi.

Un altro tema centrale è la guida autonoma: il 54% degli italiani si dichiara pronto a utilizzarla, soprattutto in contesti urbani o per tragitti ripetitivi. Le prospettive sono significative: riduzione fino al 90% dei feriti sulle strade, diminuzione del numero di auto in circolazione (fino a 900.000 in meno nelle città) e un taglio consistente delle emissioni inquinanti.

Nel contesto della mobilità aziendale, Federico Antonio Di Paola ha evidenziato come l’AI stia rendendo le flotte sempre più intelligenti, migliorando efficienza, sostenibilità e qualità dell’esperienza per i dipendenti.

Sul fronte normativo, Roberto Pietrantonio ha richiamato l’importanza del AI Act, sottolineando la necessità di bilanciare sicurezza e innovazione. Regole efficaci, ma non eccessivamente complesse, saranno decisive per mantenere la competitività europea in un settore in rapida evoluzione.

Nel complesso, l’intelligenza artificiale si conferma come uno dei principali motori della mobilità del futuro, capace di rendere il sistema più sicuro, efficiente e sostenibile, pur richiedendo attenzione su aspetti etici, regolatori e tecnologici.

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