Gusto

Apr 16 Ayu Sushi Concept: tra Porta Venezia e la Stazione Centrale di Milano, cucina giapponese dai sapori mediterranei e interni hi-tech.

A due passi dalla Stazione Centrale di Milano, posizionato sotto gli iconici portici razionalisti di via Vittor Pisani, al civico n. 8, Ayu Sushi Concept è il ristorante che pone in dialogo i più sinceri sapori della tradizione giapponese con una contemporanea interpretazione fusion dai sentori mediterranei.

Atmosfera suggestiva e interni in chiave moderna accolgono clienti affezionati e di passaggio dal lungo l’asse strategico che conduce da piazza della Repubblica e piazza Duca d’Aosta.

Un indirizzo da segnare in agenda anche in vista della Milano Design Week 2026, quando il tempo corre e i posti del cuore fanno bene alle giornate frenetiche.

Si chiama Ayu Sushi ‘Concept’ perché in carta propone piatti ricercati e proposte creative che variano di stagione in stagione, con le quali la materia prima – quotidianamente selezionata e freschissima – viene esaltata dalle lavorazioni e tecniche tradizionali giapponesi. A fare da fil rouge per le proposte speciali è la sempre presente, delicata, intesa con la cucina mediterranea, che contamina le portate con ingredienti solari che richiamano la terre occidentali e contribuiscono a intensificare l’esperienza di gusto.

Ne sono un esempio i piatti signature, come l’UOVO 62°, un uovo cotto a bassa temperatura con riduzione di tre formaggi e tartufo. Ma anche la Ceviche con salsa ají amarillo dello chef a base di polipo, pesce bianco e gambero crudo o l’Ostrica marinata in salsa Ponzu, o, ancora, l’Uramaki Sicilia, che unisce il Gambero Rosso di Mazara con burrata, pistacchio, gambero in tempura, avocado e salsa teriyaki. 

Infine, la tartare di Gambero Rosso di Mazara con burrata e Salsa Shiso rappresentano perfettamente lo spirito fusion di Ayu.

Gli interni progettati su misura dall’architetto Maurizio Lai di Lai Studio e selezionati per il riconoscimento Best Of Interiors 2024 di Elle Decor Italia, accolgono in un ambiente contemporaneo dove la luce naturale fa da elemento chiave del progetto, di giorno. La sera il gioco di luci e pareti vetrate amplifica gli spazi dai soffitti altissimi richiamando alla mente eleganti sipari hi-tech, lame e cascate di luce che fanno da quinta a intime aree dining e mise en place accuratamente minimali.

Vetro profilato, pietra naturale, reti in acciaio e pannelli tinti in pasta sono i quattro pilastri progettuali sui quali è basato il concept dei locali, arricchite da iconici pendenti dalle dimensioni importanti. Attraverso un’operazione di semplificazione del linguaggio decorativo, Ayu si presenta come un quadro tridimensionale astratto, in cui le scanalature del vetro profilato traslucido diffondono la luce come tratti di pennello e l’arredo custom impreziosisce gli spazi con pezzi pensati ad hoc, come i tavoli di servizio inusuali, dal profilo luminoso, concatenati secondo diverse altezze.

In primavera ed estate, pranzi e cene si aprono all’esterno con un dehors urbano di recente inaugurazione, concepito per rilassarsi all’aria aperta. Lo spazio ospita un tavolo conviviale dove cenare in compagnia. 

All’interno del locale è disponibile anche un intimo giardino segreto, visibile dalla sala per mezzo delle vetrate a tutta altezza e progettato offrire un’area dove concedersi una pausa dal caos cittadino, immersi in un ambiente verde curato ad hoc.

Il menù alla carta è affiancato dalla più accessibile formula all you can eat sempre dall’elevato standard: il formato prevede un costo base di 37,00 € la cena, escluso coperto (3,00 €) e dolci, che permette di considerare una cifra a forfait seppur mantenendo sempre alto il livello qualitativo. Una doppia opzione che permette di scegliere tra pasto veloce o esperienza gastronomica

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