BMW Group ha chiuso il 2025 confermando solidità e resilienza in un contesto globale complesso. Nonostante le forti pressioni dovute ai dazi e alle difficoltà di mercato, il gruppo ha mantenuto una rotta stabile grazie a una strategia basata su un’ampia gamma di modelli, un posizionamento globale equilibrato e una gestione rigorosa dei costi.
Nel corso dell’anno, il gruppo ha registrato utili prima delle imposte (EBT) pari a 10,236 miliardi di euro, con un margine EBT stabile al 7,7%, lo stesso livello del 2024. L’utile netto ha superato nuovamente i 7 miliardi di euro, attestandosi a 7,451 miliardi, risultato che consente di proporre un dividendo in linea con quello dell’anno precedente.
Secondo Oliver Zipse, presidente del Consiglio di amministrazione di BMW AG, la solidità dell’azienda deriva da scelte strategiche adottate negli anni:
“Visione strategica, performance operative solide e affidabilità sono da sempre caratteristiche distintive del BMW Group. Abbiamo impostato il nostro futuro su tre pilastri: un approccio tecnologicamente neutrale, una presenza globale estesa e marchi e prodotti altamente attrattivi”.
Uno dei fattori chiave del successo del gruppo è la strategia tecnologicamente neutrale, che prevede un portafoglio di motorizzazioni diversificato: motori a combustione interna, ibridi plug-in, veicoli 100% elettrici e, dal 2028, modelli alimentati a celle a combustibile a idrogeno.
Questo approccio consente di adattarsi alle diverse esigenze dei mercati globali e allo stesso tempo contribuisce alla riduzione delle emissioni. Nel 2025 il gruppo ha infatti superato leggermente gli obiettivi europei sulle emissioni, con una media di 90 grammi di CO₂ per chilometro nella flotta (UE 27+2).
I veicoli completamente elettrici continuano a rappresentare uno dei principali motori di crescita. Nel 2025 il gruppo ha venduto 442.056 BEV, con un aumento del 3,6%, pari al 17,9% delle vendite totali: in pratica un’auto su seiconsegnate è stata completamente elettrica.
La quota è ancora più elevata per il marchio MINI, dove un veicolo su tre è elettrico.
Considerando anche gli ibridi plug-in, il gruppo ha consegnato complessivamente 642.071 veicoli elettrificati, pari a un’auto su quattro vendute nel mondo. In Europa la quota sale al 40%.
Dal debutto dei modelli BMW i3 e BMW i8 nel 2013, l’azienda ha raggiunto due importanti traguardi nel 2025: 1,5 milioni di veicoli elettrici consegnati a giugno e 3 milioni di veicoli elettrificati ad agosto. Nel 2026 è previsto il raggiungimento di 2 milioni di auto completamente elettriche consegnate.
Nel 2025 il gruppo ha ridotto significativamente alcune voci di spesa.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono scesi a 8,319 miliardi di euro (-8,4%), mentre gli investimenti industriali si sono ridotti del 20,1%, a 7,237 miliardi.
Le spese di vendita e amministrazione sono state ridotte del 6,1%, contribuendo a una riduzione complessiva dei costi pari a 2,5 miliardi di euro.
Secondo Walter Mertl, responsabile finanziario del gruppo, la disciplina nella gestione dei costi ha rafforzato la redditività e continuerà anche nel 2026.
Nel 2026 entrerà nel vivo il lancio della NEUE KLASSE, la nuova generazione di modelli elettrici del marchio BMW. Il primo modello è il BMW iX3, presentato all’IAA 2025 e già caratterizzato da una domanda molto elevata. La produzione nello stabilimento di Debrecen, in Ungheria, è già stata portata a due turni. Il secondo modello della nuova generazione sarà il nuovo BMW i3, la cui presentazione di design è prevista a Monaco. Tra il 2025 e il 2027 il gruppo lancerà oltre 40 nuovi modelli o aggiornamenti, tra cui nuove versioni della BMW 3 Series e della BMW X5.
Per il 2026 il gruppo prevede mercati automobilistici globali relativamente stabili, con opportunità di crescita soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, mentre in Cina le vendite dovrebbero rimanere in linea con il 2025.
Le consegne globali dovrebbero restare simili a quelle dell’anno precedente, con una quota di veicoli elettrici analoga. Tuttavia, l’aumento dei dazi potrebbe ridurre il margine operativo del segmento Automotive di circa 1,25 punti percentuali.
Per questo motivo il margine EBIT del settore automotive è previsto tra 4% e 6%, con una moderata diminuzione degli utili prima delle imposte per il gruppo nel 2026.
Con oltre 2,46 milioni di auto vendute e più di 202.500 motociclette consegnate nel 2025, il BMW Group continua a confermarsi uno dei principali protagonisti mondiali del settore premium, puntando su innovazione, elettrificazione e sostenibilità come pilastri della propria strategia futura.