Canali rafforza il proprio impegno verso un modello d’impresa sostenibile con CAre, il progetto che traduce i principi ESG in azioni concrete lungo tutta la catena del valore. Un’iniziativa che si inserisce nel Piano Strategico di Sostenibilità al 2030, con l’obiettivo di generare un impatto positivo, misurabile e duraturo.
Tra i pilastri del progetto, l’adesione alla Science Based Targets initiative rappresenta un passaggio chiave. Gli obiettivi di Canali sono stati approvati come allineati ai criteri scientifici internazionali per il contrasto al cambiamento climatico.
L’azienda si impegna a ridurre entro il 2030 del 42% le emissioni di Scope 1 e 2 rispetto al 2023, attraverso maggiore efficienza energetica, utilizzo di energie rinnovabili e soluzioni di autoproduzione. Parallelamente, è previsto un taglio del 25% delle emissioni di Scope 3, coinvolgendo attivamente la filiera e integrando criteri ambientali nei processi di approvvigionamento.
Accanto alla dimensione ambientale, CAre pone al centro le persone. Tra le iniziative di welfare, il programma Workplace Health Promotion promuove benessere psicofisico e stili di vita sostenibili per tutti i dipendenti.
L’impegno si estende anche alla formazione, con progetti sviluppati in collaborazione con Fondazione Altagamma, Istituto Secoli, Confindustria Ancona e Regione Marche. Tra questi, programmi dedicati alla formazione di nuovi prototipisti e percorsi professionalizzanti nel settore moda, con esperienze dirette in azienda.
Il progetto include anche un programma di volontariato aziendale che consente ai dipendenti di dedicare parte del proprio tempo ad attività sociali e ambientali. Tra le realtà coinvolte figurano Cooperativa La Meridiana con “Il Paese Ritrovato” e la Fondazione Maria Letizia Verga.
Con CAre, Canali consolida un modello che unisce eccellenza manifatturiera, responsabilità sociale e visione internazionale. Un percorso fondato sulla cura – per il lavoro, le persone e l’ambiente – che guida l’azienda verso un futuro sostenibile e condiviso.

