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Apr 21 CANVA AL FUORISALONE PRESENTA KALEIDO

In occasione del Fuorisalone, all’interno della mostra-evento Interni Materiae presso l’Università Statale, Canva annuncia la sua partecipazione con Kaleido, un’inedita installazione immersiva progettata dallo studio internazionale MAD Architects.L’opera utilizza la luce e la rifrazione per esplorare e raccontare come l’Intelligenza Artificiale possa ampliare l’immaginazione umana e aprire nuove possibilità creative. Allontanandosi dalle narrazioni lineari, Kaleido si presenta come un “campo di luce” in continua trasformazione, in cui frammenti, riflessi e colori si moltiplicano, generando un ambiente in continua trasformazione.
L’intelligenza Artificiale come prisma dell’immaginazione L’obiettivo principale del progetto è dimostrare come l’Intelligenza Artificiale debba essere considerata uno strumento al servizio dell’immaginazione, e non un semplice dispositivo tecnologico da osservare a distanza. Il fulcro concettuale dell’installazione è la metafora del riflesso e la figura del prisma, scelti per la loro capacità di deviare, amplificare e connettere elementi che altrimenti resterebbero separati.
In un contesto come Materiae, incentrato sul tema della trasformazione, Canva ha scelto di lavorare con la luce, un elemento immateriale, per stimolare una profonda riflessione sul rapporto tra mondo fisico e digitale. I giochi di rifrazione costruiscono un ambiente dinamico che reagisce allo sguardo del visitatore, trasformandolo in una parte attiva del processo. Ogni movimento genera nuove configurazioni visive, simboleggiando un’immaginazione in continuo rinnovamento.
La visione di Canva: Empowerment creativo e curiosità L’installazione incarna la visione fondamentale di Canva, secondo cui la tecnologia è un potente strumento di empowerment creativo capace di ampliare l’accesso al progetto, svincolandolo da specifiche competenze tecniche. All’interno dell’ecosistema Canva, infatti, gli strumenti generativi basati sull’IA non mirano a sostituire la creatività umana, ma a estenderla, rendendo accessibili a tutti processi complessi.In un momento storico in cui il dibattito sull’IA è spesso diviso tra grande entusiasmo e timore assoluto, Kaleido invita ad abbracciare una prospettiva diversa: quella della curiosità. L’installazione non vuole fornire risposte definitive, ma piuttosto creare le condizioni per far emergere nuove domande. È un invito a guardare oltre il riflesso istantaneo e a lasciarsi guidare dalle possibilità, immaginando il futuro come un processo collettivo aperto e mutevole.
Un dialogo tra tecnologia e natura: i partner dell’installazioneL’esperienza immersiva di Kaleido prende vita anche grazie a due eccellenti partnership che fondono l’elemento tecnologico con la componente organica. L’intera illuminazione dell’installazione è stata fornita da Luceplan, che attraverso le sue soluzioni esalta i sofisticati giochi visivi dello spazio. Ad arricchire l’allestimento contribuiscono infatti Insulti Luminosi, che ha messo a disposizione le proprie insegne luminose per esaltare il “campo di luce” e i giochi visivi dello spazio, e Fleur Milano, che ha curato l’intervento botanico integrando piante e fiori in un suggestivo dialogo tra natura e intelligenza artificiale.

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