Moda

Set 25 Casadei: dalla piadina e al cous cous, 30 anni di contaminazioni

Dal Marocco alla piadina, fino al cous cous. Per Cesare Casadei la moda nasce dalla contaminazione, dall’incontro tra culture, epoche e mondi differenti. Una filosofia che attraversa la nuova collezione e accompagna un anniversario importante: i suoi 30 anni alla direzione creativa di Casadei.

Tutto può diventare ispirazione. Un dettaglio barocco, l’Oriente, gli anni Sessanta, ma anche qualcosa di profondamente quotidiano come una piadina o un cous cous. È questa l’idea di contaminazione raccontata da Cesare Casadei per la nuova collezione del brand: mondi apparentemente lontanissimi che si incontrano e diventano materia creativa.

Le scarpe raccontano proprio questo viaggio. Nadja punta su una femminilità audace, con punta affilata, tacco stiletto da 10 centimetri e un gioco di listini effetto gabbia, acceso dal rosa pop. Iman guarda invece alla ricchezza ornamentale con cerchi dorati, pietre e dettagli scultorei che trasformano il sandalo in un gioiello.

Con Twiggy il viaggio arriva agli anni Sessanta: pelle laminata argento e piccoli dischi metallici evocano l’energia di un decennio in cui moda, arte e musica riscrivevano le regole. Sakura si sposta verso Oriente, reinterpretando l’obi del kimono attraverso nastri di satin nero sovrapposti e modellati in una costruzione tridimensionale.

E poi Blitz, con la sua zeppa scolpita, la punta estrema e il motivo a gabbia, nella calda tonalità Shiny Terracotta.

Culture, ricordi, epoche e suggestioni differenti si mescolano così senza confini. Una libertà creativa che racconta bene anche il percorso di Cesare Casadei, che festeggia 30 anni come direttore creativo della Maison.

Trent’anni durante i quali ha continuato a guardare ovunque per immaginare il prossimo passo. Perché, proprio come nella storia, anche nella moda nulla vive davvero isolato: è dalla contaminazione che nascono le idee nuove.

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