Moda

Feb 26 CASADEI: VIAGGI MENTALI NELLA CREATIVITA’

La natura come consapevolezza, non come pretesto. La creatività come viaggio mentale. Il tacco come mitologia e struttura narrativa. È questa la visione che anima la collezione Casadei Fall Winter 2026-2027, firmata dal direttore creativo Cesare Casadei.

Cuore della collezione è l’iconico tacco Blade: una lama sottile in metallo che diventa segno distintivo e architettura della scarpa. Espressione ingegnerizzata di un’intuizione antica – il sostegno per la staffa sotto la scarpa – il Blade si trasforma in elemento estetico e narrativo, punto focale che definisce silhouette e personalità. «Il tacco definisce un’estetica», afferma Cesare Casadei, e da questa affermazione prende forma un racconto fatto di volumi, cromie e suggestioni.

La collezione si sviluppa come una sinfonia di forme e colori ispirati a un viaggio reale e immaginario nei boschi: le tonalità del sottobosco, le foglie intatte e quelle cangianti diventano palette vibrante che attraversa ogni modello. La natura non è nostalgia, ma superamento dei cliché, energia cromatica che si traduce in design.

Tra i protagonisti, Berlino, stivale a tubo con risvolto in pelle che svela sul retro il tacco Blade; Diva, sandalo con cavigliere in eco-fur; Mammouth, boots urban-combat su plateau; Courtney, piumino effetto nappa che fonde protezione e stile city-friendly; e Beat, stivale Après-Ski in faux fur effetto castoro dall’allure insieme nostalgica e ribelle.

Il preludio della collezione è affidato a modelli iconici e nuove interpretazioni: Heaven, décolleté in rete nera con pioggia di strass e stiletto di 10 cm; Nina, minimal e contemporanea, con scollo asimmetrico grafico e tacco sottile; Giselle, slingback con tacco da 3 cm che sorprende per la base a rocchetto; Basilisco, stivale al ginocchio effetto pitone con tacco a cono Venus; C-Love, sandalo con ramage di cristalli.

Completano la proposta le borse – Galleria, Beau Rivage, Bigli, Duomo – realizzate in pelle e camoscio, con dettagli laser e manici impunturati a mano: compagne funzionali delle scarpe, espressione di un’artigianalità in cui il dettaglio è essenza.

Una collezione che intreccia memoria, visione cosmopolita e ricerca formale, riaffermando la scarpa come oggetto di design completo e come dichiarazione identitaria: un modo di essere, prima ancora che di apparire.

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