Moda

Gen 07 Consinee presenta Echoes of Craft il nuovo progetto artistico firmato Sara Sozzani Maino e Galib Gassanoff

Consinee, gruppo cinese leader a livello globale nel mercato dei filati pregiati e delle fibre di cashmere da filiera certificata e sostenibile, affida la direzione artistica del nuovo progetto per Pitti Uomo 109 a Sara Sozzani Maino che coinvolge il designer Galib Gassanoff alla guida dello sviluppo creativo, presentando Echoes of Craft.

La continua sperimentazione abbinata alla possibilità di una comprensione più profonda della versatilità di utilizzo della fibra, sono i nodi su cui si sviluppa la piattaforma creativa, non destinata al commercio, di Consinee, che evolve di stagione in stagione per creare nuove, libere e stimolanti narrazioni. 

Sara Sozzani Maino, creative director della Fondazione Sozzani, invita Galib Gassanoff, designer premiato per la sua creatività e la visione ben salda, ad intraprendere una nuova ricerca estetica attraverso la materia prima, sviluppando un racconto inedito dove il patrimonio artistico diviene un ritorno alle origini a cui rimanere ancorati.

Attraverso le mani, la tradizione si trasforma in innovazione e la bellezza diventa un linguaggio che supera il tempo. Ogni creazione è più di un oggetto: è un gesto che dà forma alla cultura, unendo persone, luoghi e generazioni grazie all’arte senza tempo del fare. La collezione si sviluppa su quindici capi speciali realizzati attraverso un’attenta ricerca che parte dall’archivio del guardaroba di Sara Sozzani Maino e si fonde con elementi provenienti dai cappotti pastorali, ampiamente utilizzati nelle steppe dell’Asia centrale, dalla Mongolia al Mar Caspio, dal Caucaso agli altopiani balcanici, unendo l’Eurasia oltre i confini. 

La struttura delle creazioni si evolve  dalle superfici tradizionali verso la sperimentazione con trattamenti e volumi: ogni capo è realizzato artigianalmente con tecniche specifiche ad espressione del patrimonio tradizionale di maglieria e sartoria che possediamo e dobbiamo preservare. È un alternarsi dinamico tra la rigidità e la struttura del feltro in dialogo con la morbidezza del cashmere e altri filati pregiati come lana, mohair, alpaca, yak e seta. La palette cromatica richiama fedelmente le tonalità naturali della fibra: bianco, nero, marrone e grigio, con alcune incursioni di tinte diverse, pensate proprio per legare tradizione e innovazione.  

ll drappeggio di un velo di cashmere ultraleggero avvolge i capispalla strutturati, evocando la sensazione di una scultura rinascimentale scolpita come marmo. I cappotti double cuciti a mano sono realizzati con le migliori miscele di lana e cashmere, i maxi maglioni con uno spazzolato effetto nuvola o con frange in cashmere Donegal, entrambi con doppio scollo e collo alto a lupetto o con un ampio scollo a V applicato. I lunghi mantelli pastorali sono presentati in tre versioni: in cashmere Aramis Donegal con texture annodata, in misto cashmere e seta bianco neve  e in filato di yak con lunghe frange color nebbia, conservando le cromie naturali e originali della fibra. Sono stati realizzati anche due arazzi, alti 2,5 metri e larghi 1,5 metri: uno con lunghe frange nei toni del bianco e neve in misto cashmere e seta; l’altro con doppio tessuto in misto lana, mohair e alpaca di altissima qualità, tagliato e cucito a mano, che trasforma un cappotto sartoriale in un elemento decorativo da parete. Infine, pannelli in maglia di cashmere color carbone o neve vengono lavati e infeltriti, quindi confezionati in un maxi cappotto o in un soprabito corto dalla morbida struttura con taglio a kimono.

L’esposizione di Echoes of Craft, in mostra presso Spazio Carra dal 13 al 16 gennaio 2026, dona voce alla tradizione e al saper fare artigianale, facendoli convivere con una visione surreale. Una galleria d’arte che presenta composizioni tessili, pezzi speciali e oggetti, esposti sulle pareti come arazzi o su piattaforme come vere opere da osservare, ammirare e scoprire.

.
.

SEGUICI SU INSTAGRAM

SEGUICI SU FACEBOOK

Loading...
Top