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Giu 11 DEALER NETWORK STUDY 2026: I BRAND EMERGENTI VIVACIZZANO LA RETE

Il settore della distribuzione automotive italiana prosegue il proprio percorso di consolidamento. È quanto emerge dal Dealer Network Study 2026 di Quintegia, che fotografa una rete composta da 3.794 punti vendita in franchising, con quasi un terzo delle strutture concentrate nel Nord-Ovest del Paese.

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di concessionarie, con 692 punti vendita, mentre la Toscana presenta uno dei rapporti più elevati tra numero di sedi e popolazione residente. In coda la Campania, dove la presenza di punti vendita risulta significativamente inferiore rispetto al numero di abitanti.

Dopo alcuni anni di relativa stabilità, il 2026 segna un nuovo ridimensionamento della struttura imprenditoriale del settore. Gli imprenditori scendono a 710 unità (-5% rispetto al 2025), mentre le ragioni sociali diminuiscono del 6%, attestandosi a 895. Più contenuta la contrazione delle sedi operative: i punti vendita fisici registrano un calo del 2%, mentre le sedi in franchising rimangono sostanzialmente stabili.

Guardando all’ultimo decennio, il cambiamento appare ancora più evidente. Dal 2016 il numero degli imprenditori è diminuito del 41%, mentre le sedi fisiche hanno registrato una riduzione del 23%. Una tendenza che interessa anche il comparto dell’assistenza e quello dei veicoli commerciali leggeri, dove diminuiscono gli operatori ma resta diffusa la copertura territoriale.

Parallelamente si rafforza il modello multi-brand. Cresce infatti il numero di concessionari che rappresentano marchi appartenenti a costruttori differenti: oggi sono il 44% del totale, contro il 40% del 2025 e il 31% del 2016. Continua invece a ridursi la presenza delle concessionarie mono-brand, scese dal 51% del 2016 al 35% attuale.

A trainare questa trasformazione sono soprattutto i nuovi marchi automobilistici, in larga parte di origine asiatica. Se nel 2026 ogni imprenditore rappresenta mediamente 2,38 marchi tradizionali, includendo anche i nuovi brand la media sale a 3,45 marchi per concessionario.

Lo studio evidenzia quindi un settore sempre più concentrato dal punto di vista imprenditoriale, ma allo stesso tempo più diversificato nell’offerta, grazie all’ingresso di nuovi costruttori che stanno contribuendo a ridisegnare gli equilibri della distribuzione automobilistica italiana.

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