Valentino Garavani si è spento oggi nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui se ne va una delle figure più iconiche della moda mondiale, l’uomo che ha trasformato l’eleganza italiana in un linguaggio universale, riconoscibile e senza tempo.
La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle ore 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 11:00 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Garavani è stato uno dei massimi protagonisti dell’alta moda del Novecento. Dopo la formazione a Parigi, dove studiò alla Chambre Syndicale de la Couture e lavorò per grandi maison francesi, tornò in Italia per fondare nel 1960 la casa di moda che porta il suo nome. Fu l’inizio di una carriera straordinaria che avrebbe ridefinito il concetto di lusso, raffinatezza e femminilità.
Il suo stile, inconfondibile e rigoroso, ha vestito regine, first lady, attrici e icone internazionali: da Jackie Kennedy a Sophia Loren, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn. Valentino ha saputo coniugare la tradizione sartoriale italiana con un gusto cosmopolita, creando abiti che non seguivano la moda, ma la anticipavano.
Simbolo assoluto della sua visione è il celebre “rosso Valentino”, diventato nel tempo una firma cromatica riconosciuta in tutto il mondo, emblema di passione, potere e bellezza assoluta. Ma oltre al colore, ciò che ha reso eterno il suo nome è stata la ricerca costante della perfezione, l’amore per il dettaglio e il rispetto profondo per l’arte del vestire.
Ritiratosi dalle scene nel 2008 con una memorabile sfilata al Musée Rodin di Parigi, Valentino ha continuato a rappresentare un punto di riferimento morale e culturale per la moda contemporanea. La sua eredità vive oggi nella maison Valentino e in un’estetica che continua a influenzare generazioni di designer.
Con la scomparsa di Valentino Garavani, l’Italia perde uno dei suoi più grandi ambasciatori culturali nel mondo. Rimane un patrimonio di bellezza, stile e visione che continuerà a ispirare ben oltre il tempo.