Dal 18 aprile al 17 maggio 2026 Milano ospiterà il nuovo pop-up store italiano di ECCO nel cuore della città, in via Borgogna 5, a pochi passi da piazza San Babila, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva dedicata all’universo del brand danese e alla sua visione contemporanea che unisce design, innovazione e artigianalità. L’apertura ufficiale è prevista per il 21 aprile durante la Milano Design Week, con un evento esclusivo che vedrà la partecipazione del Maestro Iginio Massari, chiamato a interpretare l’occasione con una selezione di creazioni di alta pasticceria dedicate al brand, sottolineando il dialogo tra eccellenza gastronomica e cultura del progetto. Lo spazio, di circa 95 metri quadrati, reinterpreta l’estetica scandinava di ECCO attraverso un linguaggio fatto di minimalismo, materiali naturali e stile nordico, costruendo un percorso narrativo che accompagna il visitatore tra i modelli iconici della collezione Primavera/Estate 2026 e una visione orientata al futuro del design calzaturiero. Il protagonista assoluto del pop-up sarà il drop esclusivo BIOM 720, frutto della collaborazione con la designer Natacha Ramsay-Levi, già direttrice creativa di Chloé, una sneaker che rappresenta la sintesi della filosofia ECCO grazie alla tecnologia BIOM evoluta, al comfort dinamico e a un’estetica contemporanea e autentica. Il progetto include inoltre la preview della collezione ECCO.Kollektive AW26, sviluppata insieme ai designer Craig Green, Yosuke Aizawa e Natacha Ramsay-Levi, configurandosi come una piattaforma creativa che esplora la contaminazione tra artigianalità, innovazione e sperimentazione progettuale. Milano, capitale internazionale della moda e del design, diventa così il palcoscenico ideale per il brand danese, che attraverso questo progetto rafforza la propria presenza in Italia e riafferma il proprio posizionamento globale basato sulla ricerca dei materiali, sulla qualità e su un approccio tecnico-sartoriale alla tecnologia, con un calendario di eventi e attivazioni che per tutto il mese animeranno il pop-up e offriranno al pubblico un contatto diretto con la sua identità contemporanea.