Sono Keira Ann Alvares Ganapathy, diciannovenne indiana, e Otto Vadskaer, sedicenne danese, i vincitori della 41ª edizione di Elite Model Look World Final, la competizione internazionale di scouting che dal 1983 individua nuovi talenti destinati al mondo della moda.
La finale si è svolta il 17 luglio a Roma, nella cornice delle Corsie Sistine dell’Arcispedale di Santo Spirito in Sassia, trasformate per l’occasione in una passerella internazionale. Al termine della sfilata, i due vincitori sono entrati ufficialmente nel network delle agenzie Elite, firmando un contratto che segna l’inizio del loro percorso professionale.
Keira studia psicologia e giornalismo e coltiva una grande passione per la lettura, la cucina e gli animali. Otto, invece, pratica hockey, corsa e snowboard, ama gli scacchi e parla, oltre al danese, inglese, tedesco e spagnolo.
A contendersi la vittoria sono stati 50 finalisti provenienti da tutto il mondo, selezionati attraverso i casting internazionali di Elite Model Look. Prima della finale, i giovani talenti hanno partecipato a un bootcamp di quattro giorni a Villa Cornetto-Bourlot, a Tivoli, con sessioni dedicate a walking, shooting fotografici, styling, casting, personal branding, social media e gestione dello stress.
A guidarli nel percorso sono stati anche i top model ed ex alumni Ruben Rua e Valeria Buldini, affiancati da coach, esperti internazionali e professionisti del CONI, intervenuti sui temi dello sport, dell’alimentazione e del benessere psicofisico.
Official clothing partner dell’evento è stato Gas, che ha vestito tutti i finalisti con una selezione di look ispirati alle radici denim del brand e alla nuova direzione creativa affidata a Tony Ranalli. La serata è stata inoltre accompagnata dalla performance live di MIDA.
Con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dell’Italian Trade Agency, la 41ª Elite Model Look World Final ha riportato in Italia uno dei concorsi di scouting più importanti della moda internazionale, confermando Roma come palcoscenico d’eccezione per il talento e la creatività delle nuove generazioni.




