Auto

Gen 22 Federauto. Artusi: «Un’azione intensa e decisa per modificare il nuovo pacchetto automotive della Commissione EU»

Nel dibattito sul futuro della mobilità europea, Federauto alza la voce contro la proposta di revisione del Regolamento CO₂ presentata dalla Commissione UE.

Intervenendo al convegno “Il Futuro dei Trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa”, svoltosi a Roma alla presenza del Matteo Salvini, il presidente di Federauto Massimo Artusi ha definito il nuovo pacchetto Automotive europeo «un palliativo», incapace di garantire una reale neutralità tecnologica.

Secondo Artusi, la revisione resta ancorata a una visione mono-tecnologica, che continua a privilegiare esclusivamente l’elettrico, basandosi su un calcolo delle emissioni limitato allo scarico. Un’impostazione giudicata inefficiente e irrealistica, soprattutto in relazione agli obiettivi di decarbonizzazione. Da qui la richiesta di rimuovere i limiti ai biocarburanti e ai biofuels nel sistema dei carbon credit, riconoscendone pienamente il contributo sia per le autovetture sia, soprattutto, per i veicoli pesanti.

Il convegno, promosso dall’Osservatorio per la Neutralità Tecnologica dei Trasporti insieme ad ACI e WEC, ha riunito istituzioni, industria e associazioni della filiera automotive. Tra gli interventi, quelli di ENI, Snam, Iveco e delle associazioni dell’autotrasporto, oltre a numerosi parlamentari ed europarlamentari.

Ampia la convergenza tra i partecipanti nel giudicare insufficiente la proposta della Commissione UE, con un impegno condiviso a lavorare su emendamenti che rendano il Regolamento più aderente alle dinamiche del mercato. Al centro della richiesta: il riconoscimento concreto di biometano e biocarburanti come vettori strategici per la decarbonizzazione, accanto a elettrico e idrogeno, applicando finalmente il principio di neutralità tecnologica nei fatti, e non solo nelle dichiarazioni.

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