Il mercato auto italiano chiude marzo 2026 in crescita, ma con dinamiche complesse legate a incentivi e strategie commerciali. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni hanno raggiunto circa 185 mila unità, in aumento di oltre il 7% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere il risultato sono stati soprattutto fattori “tecnici”: le auto-immatricolazioni dei concessionari a fine trimestre, un giorno lavorativo in più e l’effetto degli incentivi. Tuttavia, come evidenziato da Federauto e dal presidente Massimo Artusi, il sistema dei bonus continua a mostrare criticità. I ritardi nell’erogazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica stanno creando tensioni finanziarie per le concessionarie, costrette ad anticipare gli sconti ai clienti senza ricevere rimborsi tempestivi.
Dal punto di vista tecnico, marzo conferma un trend positivo (+8%), con il primo trimestre che supera le 486 mila unità (+9,6%). Crescita però meno intensa rispetto ai mesi precedenti, anche per una base di confronto più alta.
Sul fronte delle alimentazioni, prosegue la transizione:
Al contrario, continua il calo strutturale delle motorizzazioni tradizionali (benzina, diesel e GPL), senza segnali di inversione.
Per quanto riguarda i canali di vendita, i privati trainano la crescita (+17,8%), mentre il noleggio registra il primo calo dell’anno. In aumento anche il peso delle auto-immatricolazioni dei dealer, segnale di un mercato ancora in parte “drogato” da dinamiche interne alla rete.
Un dato significativo riguarda la concentrazione delle immatricolazioni: oltre un terzo del totale mensile è stato registrato negli ultimi tre giorni di marzo, evidenziando una forte spinta di fine trimestre.
Il settore si prepara ora al confronto istituzionale nel corso del convegno annuale di Federauto, in programma il 13 aprile a Milano, dove si discuteranno incentivi, fiscalità e transizione energetica.