“Ho la borsetta piena di biscotti, quelli con dentro i bigliettini. Li ho rubati al ristorante”, dice Marilyn Monroe a Truman Capote, in una scena sospesa tra realtà e immaginazione.
Sul molo di South Street, Marilyn è anonima. Struccata, avvolta in una sciarpa di chiffon, si confonde tra la gente. Nessuno la riconosce. E proprio in questa invisibilità si rivela la sua verità più profonda: una donna che nutre i gabbiani, che osserva le vetrine, che sogna case piene di orologi a pendolo “che ticchettano tutti insieme”.
Per Capote, la vera Marilyn è lì: nella sua borsa. Nella sua intimità più semplice e incoerente. Una borsa diventa così un mondo, una personalità, una narrazione.
Da questa immagine prende forma una riflessione: e se ogni borsa custodisse non solo oggetti, ma identità? Se la personalità non fosse qualcosa da nascondere o correggere, ma da moltiplicare?
A quasi trent’anni dalla sua nascita, la Baguette Re-Edition torna come gesto culturale prima ancora che estetico. Maria Grazia Chiuri non si limita a reinterpretarla: la apre, la sovverte, la moltiplica.
Non esiste un solo modo di essere. Esistono versioni, contraddizioni, stratificazioni. La moda non come forma chiusa, ma come linguaggio che cambia.
“Non esistono modelli, inventiamoceli i modelli.”
La Baguette Re-Edition 2026 diventa così un’idea: la personalità non è in competizione con la bellezza — la personalità è bellezza. Sfaccettata, irregolare, estrema, silenziosa, rumorosa, composta, caotica.
E allora la domanda resta sospesa, come una scena sul fiume:
se qualcuno ti chiedesse chi sei davvero, cosa risponderesti?
La collezione si compone di venti modelli che saranno presentati in anteprima a Palazzo FENDI Milano, dal 19 al 26 aprile, in occasione del Salone del Mobile 2026. Ogni creazione Re-Edition è presentata in una speciale box in legno, ispirata alle casse d’arte.