È il corpo a guidare la Primavera/Estate 2027 di FENDI. Maria Grazia Chiuri parte da qui per costruire una collezione che parla di libertà emotiva, desiderio e di un incontro tra maschile e femminile libero dagli stereotipi.
A illuminare il racconto sono le parole di E. E. Cummings, “I like my body when it is with your body”: l’abito diventa una seconda pelle, permeabile alle emozioni, capace di interpretare corpi contemporanei insieme forti e fragili.
Il punto di partenza è l’intimo, maschile e femminile, trasformato attraverso pizzi, ricami e colore. Può nascondere oppure rivelare, ma soprattutto racconta il piacere di mostrarsi senza costrizioni e con ironia.
Ed è qui che entra in scena Raffaella Carrà, riferimento pop della collezione e simbolo di libertà, indipendenza e capacità di sovvertire le regole. Il gioco degli specchi della performance di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano ritorna nel set della sfilata, dove un solido ispirato al Cubo di specchi di Luciano Fabro moltiplica corpi e punti di vista.
Anche il guardaroba rifiuta le gerarchie: seta e maculato, velluto e pergamena, pizzo e ricamo, punk e borghese, lucido e opaco convivono liberamente. La giacca da camera esce in strada, le sovrapposizioni confondono i codici e le scarpe diventano gioiello. Non vestire il corpo per costringerlo, ma per esaltarlo.
La sfilata, andata in scena negli spazi FENDI di via Solari a Milano, ha richiamato un parterre internazionale. In prima fila Monica Bellucci, Rachel Zegler, Yara Shahidi, Tecla Insolia, Jovanotti e Fresh Mula. Tra gli ospiti anche le pop star spagnole Aitana e Ona Mafalda, l’attrice britannica Maisie Williams, la modella Iris Law e Bang Chan, cantante coreano e Brand Ambassador della Maison.
Una platea altrettanto libera e trasversale per il debutto della visione di Maria Grazia Chiuri da FENDI, dove corpi, generazioni, generi e linguaggi si incontrano senza gerarchie.