La città Imperia aderisce a “Upcycling the Oceans” come seconda città italiana, dopo di Civitavecchi, ad implementare questa iniziativa internazionale promossa dalla Fondazione Ecoalf e sostenuta in Italia da Conad Nord Ovest.
Il progetto mira a contrastare l’inquinamento marino attraverso il coinvolgimento diretto dei pescatori, che raccolgono accidentalmente i rifiuti presenti in mare durante le attività di pesca e li conferiscono a terra per garantire il corretto trattamento e smaltimento.
L’accordo di collaborazione siglato a Imperia coinvolge il Comune di Imperia, gi operatori della gestione dei rifiuti, i rappresentanti del settore della pesca, Conad Nord Ovest e la Fondazione Ecoalf, con l’obiettivo di creare un sistema permanente di raccolta e gestione dei RAP (Rifiuti Accidentalmente Pescati) in linea con la normativa italiana ‘SalvaMare’, che consente di trattare i rifiuti marini recuperati dai pescatori come rifiuti urbani.
Nel porto di Oneglia è stata allestita un’area dedicata alla raccolta dei rifiuti marini, dove i pescatori possono conferire i rifiuti recuperati nelle reti durante le battute di pesca. Legacoop Liguria si coordina con le aziende di pesca locali, mentre Conad Nord Ovest e la Fondazione Ecoalf contribuiranno al finanziamento delle infrastrutture e del sistema di gestione dei rifiuti.
Con l’ingresso di Imperia, il progetto rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale. “Upcycling the Oceans” è oggi attivo in cinque Paesi e coinvolge oltre 4.775 pescatori, che hanno contributo alla rimozione di più di 2,1 milioni di chilogrammi di rifiuti marini dai fondali e dalle acque costiere.
In Italia, il progetto pilota avviato a Civitavecchia nel 2020 ha già permesso di recuperare oltre 53.000 chilogrammi di rifiuti marini, dimostrano l’efficacia del modello e aprendo la strada alla sua espansione in nuovi territori.