Design, Hospitality & Lifestyle

Apr 21 GERVASONI: MEMORIA E RICERCA

In occasione del Salone del Mobile 2026, Gervasoni presenta nuove collezioni che riflettono la sua distintiva varietà progettuale, intrecciando memoria, ricerca e contemporaneità. Per la prima volta collabora con Roberto Lazzeroni, che introduce un linguaggio fatto di linee morbide e proporzioni avvolgenti, mentre la rilettura di un progetto storico firmato da Vico Magistretti riporta alla luce un’icona degli anni Ottanta. Completa il racconto Paola Navone, che amplia la collezione Loll portando il suo segno fluido anche nell’ambiente dining.

Tra le novità, il divano Club di Lazzeroni si distingue per una linea continua e accogliente: una “piega” morbida che unisce seduta, schienale e braccioli in un gesto fluido pensato per il comfort e la convivialità. Disponibile in configurazioni modulari e fisse, il sistema si adatta con naturalezza allo spazio, mentre i piedini cilindrici in legno massello introducono un contrasto essenziale con la morbidezza dell’imbottito, mantenendo equilibrio tra struttura e forma.

Accanto a questa visione contemporanea, Gervasoni riporta in produzione la poltrona R 513, progetto originale di Magistretti, in collaborazione con la Fondazione a lui dedicata. Realizzata in rattan Manau, la seduta si sviluppa attraverso una sequenza di elementi verticali che definiscono lo schienale e si piegano generando braccioli e struttura in un unico gesto continuo. Il ritmo tra pieni e vuoti e la sincerità costruttiva restituiscono un oggetto in cui tecnica e forma coincidono perfettamente, valorizzando la natura flessibile del materiale.

Infine, la collezione Loll di Paola Navone evolve con nuove sedie e poltroncine dining che trasportano nel mondo della convivialità il linguaggio morbido e organico già sviluppato per il living. I modelli si distinguono per silhouette compatte e avvolgenti, dove seduta, gambe e schienale si fondono in un’unica forma fluida, mentre le varianti più ampie ampliano la gamma mantenendo coerenza stilistica e continuità progettuale. Con queste nuove proposte, Gervasoni conferma la propria capacità di muoversi tra innovazione e memoria, dando forma a un design che evolve senza perdere la propria identità.

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