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Lug 20 GP BELGIO: IL COMMENTO

di Paolo Ciccarone

Pole position, partenza in testa alla gara con un sorpasso subito da Verstappen alla terza curva, poi per Kimi Antonelli sembrava normale amministrazione. Invece no. Ci si è messa di mezzo una virtual safety car per consentire ai commissari di pulire la pista, la Ferrari che chiama ai box Charles Leclerc e quella che sembrava normale amministrazione per Antonelli, si è trasformata in una rincorsa affannosa completata solo a 6 giri dalla fine quando con un sorpasso da manuale alla chicane del Kemmel, il bolognese ha infilato la Ferrari e si è portato al comando. Sembrava finita e invece la rossa ha tirato fuori tutto quello che aveva e Kimi ha faticato a mettere insieme quei due decimi al giro che gli hanno consentito di vincere la sesta gara della stagione con appena 1,9 secondi di vantaggio su Leclerc: “E’ stata dura, difficile e faticosa riuscire a finirla davanti. La virtual safety car mi ha decisamente infastidito ma si sa che a volte le cose vanno bene e altre no, stavolta non ha funzionato e quindi ho dovuto solo recuperare e darci dentro. Il via? Pazzesco perché ho visto Verstappen che mi ha superato all’Eau Rouge, Leclerc che mi attaccava di fianco e io che non sapevo da che parte andare, ma ho infilato Max in staccata e mantenuto la posizione. La Ferrari ha mostrato di avere un bel passo gara, hanno confermato di essere davvero forti, specialmente in alcuni tratti del circuito, ma specialmente nel settore T2 loro erano molto forti, ma alla fine sono riuscito a finire davanti”. La corsa in pratica si è decisa in quella curva, perché mentre Kimi recuperava su Verstappen e Leclerc, Russell si toccava con Hamilton, il primo finiva in sabbia e il pilota Ferrari si beccava 5 secondi di penalizzazione per aver causato l’uscita di pista di Russell. Peccato perché anche a detta del pilota Mercedes, è stato un incidente di gara e non si capisce perché dare ad Hamilton 5 secondi che non erano per niente giustificati come non lo è il fatto che la Ferrari nemmeno ha provato a reclamare o a battere i pugni sul tavolo, si vede che andava bene così. In ogni caso nonostante la penalizzazione, Lewis è arrivato quarto a un soffio da Verstappen che è salito sul podio felice del risultato anche se al suo box avevano da ridire: “La virtual safety ci ha fregato proprio nel momento in cui avevamo fatto il pit, avevamo lo stesso passo della Ferrari ma il tempo perso in quel frangente ci ha di fatto messi dietro”. Prossima tappa Budapest, Ferrari favorita? Dice Leclerc: “Non sappiamo mai cosa succede perché si arriva in pista con una idea e poi si scopre che succede altro, non vado a Budapest aspettandomi niente, vedremo cosa succede e prendiamo le cose un passo alla volta”. Intanto nella classifica generale, Antonelli comanda con 204 punti, 45 in più di Lewis Hamilton secondo e che avrebbe potuto fare di meglio senza le penalizzazioni di Silverstone e Spa, poi Russell, a 50 punti dal compagno di squadra e Leclerc a 78. Il terzo incomodo di Spa, Verstappen, è a 113 punti e in teoria tagliato fuori dalla lotta iridata. Comunque, vedere come guida e come va Antonelli, la soddisfazione per questo ragazzo va davvero piacere e a sentire come la tribuna centrale di Spa oltre ad applaudirlo ha pure cantato l’inno di Mameli, fa capire molto su cosa sta accadendo in F.1 in questo periodo.

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