Segnatevi queste due date: 20 ottobre 2024, 5 luglio 2026. In mezzo ci sono 623 giorni di attese, speranze, delusioni e arrabbiature. Ma i due estremi sono anche quelli di una giornata da ricordare e Charles Leclerc a Silverstone in questo 5 luglio ha messo fine a un digiuno di vittorie con la Ferrari che durava da quel GP Usa ad Austin nel 2024. Una stagione che sembrava promettere tanto e che invece, nel 2025, è stata un calvario. Un anno difficile che sembrava ripetersi anche in questo inizio di campionato: i ritiri a Monaco, sulla pista di casa, e in Spagna, nel giorno del trionfo di Hamilton. E poi, d’un tratto, la svolta. Proprio a casa di Lewis e anche grazie a Lewis. Infatti, le due Ferrari partite subito in testa alla corsa, hanno fatto gioco di squadra. Leclerc davanti col suo passo, ed Hamilton dietro che decimo su decimo in qualche modo rallentava Kimi Antonelli. Fino alla svolta del pit stop dell’italiano, al 34 giro, tutto nella norma, con un distacco immutato davanti fra la Ferrari e la Mercedes ed Hamilton con 5 secondi di penalità per aver bruciato il via di una frazione di secondo al semaforo rosso. Abbastanza per consentire a Leclerc di mantenere quei 4 secondi di respiro. E poi la svolta: dopo il pit stop ritardato di Antonelli, sceso a 7,5 secondi da Leclerc, una serie di giri mostruosi con l’italiano che si porta a meno di 3 secondi da Charles, meno di dieci giri alla fine e il sorpasso che non è solo una ipotesi, ma diventa sempre più concreto. Fino al problema tecnico della Mercedes e Antonelli che alza bandiera bianca. Fa tre pitstop, toglie una paratia di un cerchio, responsabile in un primo tempo del problema tecnico, e poi l’uscita di Verstappen, era terzo, a cinque giri dalla fine. Due Ferrari davanti a tutti, il sogno di una doppietta a Silverstone che svanisce quando con la safety car richiamano ai box i due piloti. Leclercesce ancora davanti, Hamilton viene beffato da Russell che lo supera. E qui si apre un discorso sulla fortuna e sulla dea bendata. George ha patito tutto il week end, ha sbagliato il primo giro in qualifica, è finito quarto per buona parte della gara, le ha prese da Antonelli. E poi fra i problemi del bolognese, finito 16 per aver scontato una penalità per i troppi tagli di curva (“avevo un problema tecnico mica lo facevo apposta” ha urlato via radio) e la strategia Ferrari, alla fine lo spilungone si ritrova secondo sul podio e mangia punti ad Antonelli nella classifica iridata. Intanto Leclerc esce dal periodo buio in cui era finito nelle ultime gare, ritrova passo, sorriso e convinzione. Torna a vincere e metabolizza che col lavoro si superano le difficoltà. Ma la sensazione che qualcosa ancora non quadra è forte. Intanto, al di là del ritiro di Antonelli, è stato grazie a Lewis che Charles, alla prima vittoria a Silverstone, ha potuto incrementare il vantaggio di quel tanto che gli è bastato per sorridere. Carlo primo d’Inghilterra, verrebbe da dire. Intanto godiamoci il momento, seconda vittoria in tre gare per la Ferrari, e cominciamo a sognare…