Moda

Mag 18 GUCCICORE: LE MILLE LUCI DI NEW YORK PER GUCCI

A New York, la sfilata GucciCore segna un nuovo capitolo nella narrazione estetica di Gucci, riportando la Maison nel luogo che ne ha storicamente definito una parte fondamentale della crescita internazionale. La città occupa infatti un ruolo centrale nella storia del brand sin dal 1953, quando venne aperto il primo negozio fuori dall’Italia, consolidando il legame tra la Maison e il mercato americano.

L’evento si svolge in uno dei simboli più iconici della città, Times Square, trasformata in una passerella digitale grazie a billboard e schermi che amplificano il racconto della collezione. Qui GucciCore viene presentata come una sintesi del linguaggio visivo del brand, ridotto all’essenziale e riorganizzato attorno a un guardaroba permanente, funzionale e riconoscibile.

Il progetto guarda anche alla storia interna della Maison: negli anni ’80, infatti, New York ospitava la storica Gucci Galleria, uno spazio esclusivo sopra il flagship della Fifth Avenue, accessibile tramite una chiave dorata riservata ai clienti selezionati. Questo riferimento viene ripreso simbolicamente nell’invito alla sfilata, che assume la forma di una chiave in ottone custodita in una custodia in pelle dall’effetto vissuto, evocando un’idea di accesso privilegiato e memoria storica.

Prima dell’inizio della sfilata, Times Square viene invasa da un montaggio video tra found footage e pubblicità immaginarie che ampliano l’universo Gucci in una dimensione quasi narrativa: da Gucci Acqua a Gucci Automobili, passando per Gucci Viaggio, Gucci Businesswear, Gucci Gym, fino a ipotetici mondi come un hotel Palazzo Gucci o Gucci Pets. Un racconto che rafforza l’idea di Gucci come sistema culturale e lifestyle oltre la moda.

La collezione GucciCore riflette la complessità sociale e stilistica della città di New York, attraversando quartieri simbolici come Madison Avenue, SoHo, Brooklyn e Harlem. Il guardaroba si compone di figure urbane eterogenee: broker in tailoring rigoroso, socialite in cappotti shearling, skater in denim morbido e silhouette eleganti da sera, in una rappresentazione corale della città.

Dal punto di vista stilistico, la collezione alterna opulenza e funzionalità: stole in pelle effetto duvet, cappotti reversibili in shearling e tessuti tecnici, capi couture ricamati con paillettes effetto coccodrillo e piume, fino a reinterpretazioni contemporanee della Web stripe trasformata in top a fascia. Anche l’heritage equestre del brand viene riletto attraverso l’Horsebit, declinato in dettagli metallici su stivali e calzature strutturate.

Gli accessori amplificano ulteriormente il racconto: borse in pelle con patine gioiello, clutch con elementi ispirati agli orologi e tote destrutturate ridefiniscono il concetto di lusso quotidiano. La collezione si inserisce nell’evoluzione creativa guidata da Demna Gvasalia, che attraverso GucciCore prosegue il suo lavoro di analisi dei personaggi e delle identità contemporanee, fondendo riferimenti di archivio e visione urbana.

GucciCore si presenta così come una sintesi narrativa e stilistica dell’universo di Gucci: un guardaroba essenziale ma stratificato, che attraversa la città come un linguaggio visivo condiviso, trasformando New York in un sistema estetico totale.

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