Moda

Apr 23 Harmont & Blaine celebra la creatività upcycling con un takeover delle vetrine della boutique di Corso Matteotti a Milano

Harmont & Blaine porta alla Milano Design Week e a Miart un nuovo capitolo del proprio percorso creativo con la capsule collection Re-Loved, un progetto che mette al centro upcycling, sostenibilità e reinvenzione del guardaroba.

La collezione nasce dalla collaborazione con il designer Roberto Lonoce, co-fondatore e direttore creativo di Re-Jàvu Milano, e si sviluppa attraverso la rilettura di capi d’archivio e tessuti provenienti da precedenti collezioni. Ogni pezzo viene scomposto e ricomposto in nuove configurazioni, trasformando materiali già esistenti in creazioni uniche, interamente realizzate a mano.

Per la stagione Primavera/Estate 2026, il progetto Re-Loved reinterpreta i codici iconici del brand – righe multicolor, motivi floreali e patchwork – dando vita a un guardaroba in cui ogni capo diventa irripetibile. Anche il bassotto Blaine compare in una nuova veste grafica, su etichetta dedicata con triangolo Möbius, simbolo della continuità e della circolarità.

Il lancio è accompagnato da un’installazione vetrina nella boutique di Corso Matteotti a Milano, curata dall’art director e visual designer Roberta Ciceri (agenzia Gina.P). L’allestimento, esteso fino all’angolo con via San Pietro all’Orto, adotta un linguaggio essenziale ma ad alto impatto visivo, costruito attorno al claim “Stay Unique” e alla parola “RE-LOVED” destrutturata graficamente.

Le vetrine si trasformano in un vero laboratorio sartoriale: assi da stiro, aghi, macchine da cucire, cartamodelli e disegni tecnici raccontano il processo creativo, mentre gli scampoli di tessuto a terra evocano la continua rigenerazione dei materiali. Il legno naturale e le finiture sostenibili completano un allestimento coerente con la filosofia del progetto.

Disponibile in selezione limitata nei flagship store, sull’e-commerce e nella boutique milanese durante il periodo di Miart e della Design Week, la capsule Re-Loved rafforza l’impegno del brand verso un modello di moda circolare, in cui il passato diventa risorsa e il riuso si trasforma in linguaggio creativo.

Un progetto che non si limita a vestire il presente, ma propone una visione più ampia: quella di una moda capace di ricucire il futuro attraverso memoria, responsabilità e artigianalità.

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