Hyundai sta rafforzando la propria strategia di sostenibilità basata su tre pilastri fondamentali: economia circolare, riduzione delle emissioni e sicurezza delle risorse. L’obiettivo è contribuire alla carbon neutrality entro il 2045, intervenendo lungo l’intera catena del valore, dalla produzione al fine vita dei veicoli.
Al centro della visione “Progress for Humanity” c’è l’integrazione di materiali riciclati e bio-based nello sviluppo delle vetture, insieme all’elettrificazione e alle tecnologie a idrogeno. In Europa, la normativa ELVR spingerà dal 2032 all’utilizzo obbligatorio del 25% di plastiche riciclate nei nuovi veicoli, accelerando ulteriormente questa trasformazione.
Hyundai ha quindi introdotto un sistema strutturato di gestione dei materiali circolari, con linee guida interne e processi di monitoraggio per aumentare progressivamente l’impiego di componenti sostenibili.
La gamma IONIQ rappresenta il principale laboratorio di questa evoluzione: dai filati in PET riciclato ai materiali bio-based derivati da canna da zucchero e mais, fino a vernici e rivestimenti ottenuti da risorse rigenerate. Soluzioni analoghe sono presenti anche su modelli come NEXO, INSTER e KONA Electric, che integrano materiali riciclati e innovativi su interni ed esterni.
Tra le iniziative più significative rientra anche l’utilizzo del filato rigenerato ECONYL®, prodotto da rifiuti oceanici e impiegato nei tappetini di diversi modelli europei. A questo si affianca il progetto “Mission to Blue”, dedicato alla tutela degli ecosistemi acquatici in collaborazione con LifeGate.
Nel complesso, la strategia Hyundai punta a rendere la mobilità sempre più sostenibile attraverso un approccio integrato che combina innovazione tecnologica, materiali circolari ed energie pulite.