L’artista Jacopo Ascari è protagonista di un dialogo creativo con alcuni tra i più suggestivi spazi verdi di Venezia, inserendosi nel programma culturale promosso da Venice Gardens Foundation. In occasione dell’apertura degli appuntamenti in giardino del 2026, Ascari è stato invitato a interpretare i Giardini Reali di San Marco e l’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore, luoghi restaurati e restituiti alla collettività come spazi di armonia tra natura, arte e comunità.
Da questo incontro nasce una produzione inedita di disegni e piccoli oggetti dedicati ai due compendi monumentali, in cui il linguaggio visivo dell’artista — caratterizzato da uno stile “massimalista e barocco” — si confronta con l’equilibrio e la memoria storica dei giardini veneziani.
La sua ricerca, da sempre orientata a intrecciare architettura, moda e spazio urbano, trova qui una nuova declinazione: un’interpretazione sensibile del paesaggio come luogo di relazione con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia. Illustratore, urbanista e artista visivo.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio in cui Venice Gardens Foundationpromuove, elabora e attua progetti volti alla tutela del patrimonio botanico, artistico e architettonico (Giardini Reali di San Marco e Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore), nonché al riconoscimento del ruolo fondante che esso può ricoprire in un contesto sociale e comunitario, inclinando ad armoniosa riconciliazione spirito e natura. L’impegno così profuso si estende ad un vasto programma di ricerca culturale e sociale mirato alla conoscenza e alla salvaguardia di tali beni: un impegno teso a ricostruire l’intima relazione con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia.
La Fondazione si impegna inoltre nella promozione culturale e nella valorizzazione delle giovani generazioni. In questo quadro, l’evento dell’8 aprile 2026 all’Orto Giardino del Redentore si arricchisce del Concerto di Bel Canto al tramonto, affidato ai giovani talenti della Georg Solti Accademia, a testimonianza di un dialogo tra arti visive e musica che celebra la tradizione e ne rinnova il significato contemporaneo.