In occasione di ArteFiera, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna inaugura un nuovo percorso espositivo che conferma la sua vocazione di crocevia tra arte contemporanea e ospitalità d’eccellenza. Protagonista è la mostra personale di Roberto Miglietta, intitolata “Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili”, progetto site-specific pensato appositamente per gli spazi del cinque stelle lusso bolognese.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività culturali promosse dall’hotel, da sempre impegnato a valorizzare creatività, innovazione e sostenibilità. Valori che trovano piena espressione nella ricerca artistica di Miglietta, imprenditore creativo con oltre trent’anni di esperienza nel mondo della manifattura tessile e del ricamo, oggi impegnato in un percorso di recupero e trasformazione dei materiali.
La serata inaugurale vede anche la presentazione dell’opera vincitrice della terza edizione del Premio Sustainability Art “Giorgio Morandi”, istituito dal Grand Hotel Majestic e dal Gruppo Duetorrihotels in collaborazione con Fondazione Morandi e Ape Confedilizia Bologna, con la direzione artistica di BOOMing Contemporary Art Show. L’opera premiata entra a far parte della collezione permanente esposta lungo la Strada Romana, l’esclusiva gallery interna all’hotel. Lo stesso Miglietta è stato coinvolto come membro della giuria del prestigioso riconoscimento.
Curata da Federico Poletti e Ginevra Miglietta, la mostra ripercorre l’universo creativo dell’artista, che trasforma materiali come ferro, ottone, vetro, marmo e tessuti in opere dal forte valore simbolico. Elemento centrale del progetto è il legno d’ulivo proveniente dagli alberi colpiti dalla Xylella nel Salento: tronchi destinati all’abbandono che Miglietta recupera e rigenera, restituendo loro una nuova vita sotto forma di sculture, tavoli e installazioni.
Le superfici cesellate e gli altorilievi evocano mondi legati alla moda e all’artigianato, come testimoniano lavori quali Abito-Volume. Un omaggio a Roberto Capucci, Abito-Movimento. Un omaggio a Gianni Calignano e Abito-Struttura. Un omaggio a Gianfranco Ferré. In queste opere l’abito diventa forma e materia, risultato di un dialogo tra ferro, legno e ottone, in un processo che unisce memoria e contemporaneità.
Accanto al tema della moda emerge quello della figura femminile, presente in opere come Relax e Je ne sais pas, mentre per la prima volta vengono esposte alcune sculture dedicate alla musica, tra cui Trumpet e Pianoforte: Omaggio a Stefano Bollani, dove la radica d’ulivo si trasforma in cassa di risonanza simbolica.
«Sono emozionato nel vedere le mie opere al Grand Hotel Majestic, un palazzo ricco di arte e storia che diventa mecenate per le nuove generazioni», ha dichiarato l’artista. «L’arte serve ad accompagnarci in un altro luogo, a farci scoprire qualcosa di nuovo da portare con noi».
La mostra “Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili” è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 febbraio 2026presso il Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, in via dell’Indipendenza 8 a Bologna: un’occasione unica per scoprire un percorso creativo in cui recupero, bellezza e sostenibilità si fondono in un linguaggio artistico di grande forza evocativa.