In continua trasformazione, la casa contemporanea riflette i cambiamenti di chi la abita, adattandosi a nuovi ritmi, funzioni e modalità di vivere lo spazio. In questo scenario fluido, anche l’arredo evolve: non più elementi statici, ma presenze versatili, capaci di dialogare con ambienti ibridi e accompagnare la quotidianità nel tempo.
L’armadio, da sempre custode della vita domestica, supera i confini della zona notte e diventa protagonista di living, open space, studi e aree di passaggio. Lema interpreta questa trasformazione attraverso una visione che unisce tradizione manifatturiera italiana e innovazione progettuale. Al centro, il programma Armadio al Centimetro, espressione di una personalizzazione evoluta che consente di adattare ogni sistema alle esigenze architettoniche e allo stile di vita contemporaneo.
Tra le proposte iconiche spicca Domo, disegnato da Piero Lissoni, che reinterpreta il linguaggio classico con rigore contemporaneo: un armadio che, inserito nel living, assume l’aspetto di una boiserie architettonica. Sempre firmato Lissoni, Eklissy si distingue per il segno essenziale e la maniglia circolare scavata nell’anta, dettaglio iconico che gioca con luce e ombra.
La matericità è protagonista in Seryasse di David Lopez Quincoces, caratterizzato da micro doghe in massello di noce Canaletto, e in VentiTre, cabina armadio sostenibile realizzata con materiali riciclabili e pannelli in legno rigenerato, che unisce estetica e responsabilità ambientale.
Con Eureka, firmato da Steve Leung, l’armadio si fa multifunzione: dalla versione Bar, dedicata alla convivialità, alla Vanity, spazio intimo per i rituali quotidiani. Dandy e Open, progettati da Officinadesign Lema, esplorano invece i temi della trasparenza, della leggerezza e della massima libertà compositiva, tra ante vetrate, rivestimenti tessili e soluzioni completamente aperte.
Nei sistemi Lema, l’armadio non è più solo contenitore, ma diventa parte integrante dell’architettura domestica: un elemento capace di custodire oggetti, memorie e funzioni, crescendo insieme a chi lo abita e raccontando, in silenzio, la vita di ogni giorno.