Madonna incarna l’essenza di un’artista che continua a reinventarsi senza perdere la propria forza espressiva e la straordinaria capacità di influenzare generazioni diverse.
In un’intervista esclusiva a Vogue Italia, si racconta in un momento particolarmente significativo della sua vita e della sua carriera. Una conversazione intima che attraversa il nuovo album – Confessions II, la sua inesauribile ricerca creativa e il desiderio di continuare a sperimentare linguaggi, estetiche e visioni. Ne emerge il ritratto di un’artista ancora animata dalla stessa urgenza espressiva che l’ha resa una figura irripetibile nel panorama culturale internazionale.
Tra gli argomenti, il rapporto con le trasformazioni della socialità contemporanea: dalle nuove modalità di relazione nate nell’era digitale alla necessità di ricostruire spazi autentici di incontro, condivisione e appartenenza. Il tema si intreccia con una riflessione sulla cultura dance intesa come luogo di libertà, espressione e comunità che Madonna ha contribuito a trasformare in fenomeno culturale e linguaggio universale: «Oggi con gli smartphone non entriamo più veramente in contatto, anche se ci illudiamo di farlo. Ogni dancefloor è invece un luogo rituale in cui liberi il corpo e la mente, l’ansia se ne va e hai la possibilità magari di arrivare a uno stato di coscienza più profondo».
Ampio spazio è dedicato al legame con la comunità LGBTQIA+, da sempre parte integrante del percorso umano e professionale dell’artista: «Per me le persone queer ci sono sempre state, e quando è scoppiata la pandemia di AIDS mi sono detta che era il mio turno per sostenerle a mia volta, e ancora oggi lo faccio contro ogni ostacolo della società. Voglio proteggerle come loro hanno sempre protetto me».
Questa cover story racconta anche una donna che ha imparato il valore della scelta: il diritto a rallentare quando necessario, non come rinuncia, ma come nuova forma di libertà: “Ogni tanto mi piace prendermi delle pause, sparire per un po’. Anche perché solo così puoi nutrire la tua immaginazione. Ho bisogno di calma, di connettermi con la natura, i miei figli, i miei cavalli».
Madonna, immortalata da alcuni dei più grandi fotografi di moda – tra cui Herb Ritts, Steven Meisel, Steven Klein, Mert & Marcus e Tom Munro – è stata protagonista di altre sei cover di Vogue Italia. Per questo numero, lo scatto di copertina è firmato da Rafael Pavarotti, fotografo che, insieme allo stylist IB Kamara, ha curato l’immagine e la creatività di Confessions II. Un incontro che ha dato forma a un immaginario potente e coerente con il nuovo progetto artistico: «Conoscevo lo stile molto caratteristico di Rafael, sa catturare la personalità dei suoi soggetti, che tira fuori con colori audaci. E prima di incontrarci ci siamo parlati a lungo al telefono: ha un’anima artistica e profonda, è venuto naturale lavorare con lui».
L’intervista completa è disponibile nel numero di luglio 2026 di Vogue Italia, in edicola dal 30 giugno e su vogue.it.