Moda

Feb 26 Martino Midali: la moda come gesto di ascolto |

Martino Midali ha presentato la collezione Fall / Winter 26/27 in un luogo simbolico della città di Milano, ma prima ancora che lo sguardo si posasse sulla passerella è stato nel giardino storico di Palazzo Bovara che il tempo ha cambiato ritmo. All’ingresso, una panchina rossa ha invitato a fermarsi: non è stata scenografia, ma un gesto, uno spazio di sosta capace di parlare di memoria e responsabilità collettiva, interrompendo il flusso dell’evento per aprire un tempo di ascolto.

Questo gesto ha introdotto il senso di I N S O S P E N S I O N E, una collezione nata da una pausa consapevole. Una sospensione che non è stata immobilità, ma equilibrio tra forma e materia, tra interno ed esterno. La moda ha smesso di affermare per iniziare ad ascoltare, diventando spazio abitabile, non imposizione estetica.

La sfilata è nata in collaborazione con Stati Generali delle Donne, rete impegnata nella promozione della parità di genere e del valore del lavoro femminile. In questo contesto la panchina rossa è diventata parte di un percorso culturale più ampio che ha chiamato alla responsabilità collettiva. I numeri non possono essere ignorati: 113 donne sono state uccise nel 2024 (94 in ambito familiare); nel 2025, secondo dati provvisori, le vittime sono state circa 95–100, in larga parte in ambito familiare. Una donna ogni tre giorni. Oltre l’80% per mano di persone conosciute. 6,8 milioni hanno subito violenza nel corso della vita. In questo scenario la moda ha scelto di farsi presenza e consapevolezza.

Una risposta a “Martino Midali: la moda come gesto di ascolto |”

  1. Luisa cortese ha detto:

    complimenti e grazie x il vostro impegno

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