Moda

Lug 06 MENABÒH: IL REDESIGN DELL’ARCHIVIO PERSONALE

In un panorama dominato dal fast fashion e dal continuo susseguirsi di nuove collezioni, Menabòh propone una visione alternativa del lusso: valorizzare ciò che già esiste. Fondato dalla fiorentina Gaia Rialti, l’atelier italiano basa il proprio modello sul redesign di capi appartenenti all’archivio personale dei clienti, trasformandoli in creazioni uniche attraverso un processo che unisce direzione creativa e savoir-faire sartoriale.

L’idea nasce da un’esperienza personale della founder, che riscoprendo il guardaroba della madre comprende il valore affettivo, qualitativo e storico dei capi già esistenti. Da qui prende forma un progetto che vede il guardaroba come un archivio da reinterpretare, anziché sostituire.

Ogni intervento è sviluppato a partire dal capo originale del cliente e si traduce in un pezzo one-of-one, frutto di un percorso condiviso che comprende selezione del capo, proposta creativa, lavorazione sartoriale e consegna finale. Più che una semplice modifica, Menabòh propone una reinterpretazione creativa capace di preservare il valore emotivo dell’indumento, adattandolo al presente.

Nato in Italia e introdotto inizialmente sul mercato di New York, il brand sta oggi ampliando la propria presenza tra Italia e Londra, consolidando una rete internazionale di designer, clienti e collaboratori accomunati da una nuova idea di lusso: più personale, consapevole e orientata alla continuità, piuttosto che all’accumulo.

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