Il mercato automobilistico dell’Europa Occidentale chiude il primo semestre 2026 con un andamento positivo, pur restando ancora distante dai livelli pre-pandemia. Secondo i dati diffusi da ACEA, tra gennaio e giugno sono state immatricolate 7.232.066 vetture, in crescita del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il confronto con il 2019 resta tuttavia negativo: -14,2% nel cumulato dei primi sei mesi e -5,6% nel solo mese di giugno.
A trainare la ripresa sono soprattutto le auto elettriche. Nei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni di vetture a batteria (BEV) hanno raggiunto quota 1.608.200 unità, con un incremento del 35,1% e una quota di mercato salita al 22,2%, contro il 17,5% registrato un anno fa. Nel solo mese di giugno le immatricolazioni BEV sono aumentate del 51%, raggiungendo le 360.843 unità.
Tra i principali mercati europei, l’Italia si distingue per il ritmo di crescita delle immatricolazioni elettriche: a giugno segna un +86,6%, seconda soltanto alla Francia (+93,5%), mentre nel bilancio del semestre registra il miglior incremento tra i cinque maggiori mercati europei (+77,7%). Resta però il divario nelle quote di mercato: in Italia le auto elettriche rappresentano l’8,5% delle immatricolazioni, contro il 28,2% della Francia, il 25% del Regno Unito, il 24,8% della Germania e il 9,8% della Spagna.
Continua anche il buon andamento delle ibride plug-in (PHEV). A giugno le immatricolazioni sono cresciute del 22,7%, mentre nel semestre l’incremento raggiunge il 24,8%, portando la quota di mercato al 10,3%.
Secondo il Centro Studi Promotor, il mercato europeo mostra segnali di ripresa grazie all’espansione delle alimentazioni elettrificate, ma il secondo semestre sarà determinante per verificare la solidità della transizione, anche alla luce dell’evoluzione dei costi di ricarica, del potere d’acquisto dei consumatori e della progressiva riduzione degli incentivi pubblici in diversi Paesi europei.