Creare relazioni autentiche tra donne che stanno vivendo fasi simili della maternità, trasformando il digitale in occasioni di incontro nella vita reale. È l’obiettivo di MOMI, la piattaforma dedicata alle mamme che si presenta oggi in una nuova versione.
L’idea nasce da un concetto semplice: per crescere un figlio serve un villaggio, ma quel villaggio oggi spesso non esiste già e deve essere costruito. MOMI vuole facilitarne la nascita attraverso la tecnologia, senza sostituire le relazioni reali.
Il progetto è nato dall’esperienza di Alessandra Scarpis, creator del profilo @veryscarpis, e dall’incontro con le competenze tecnologiche e di prodotto di Massimo Scarpis, suo fratello e fondatore dello startup studio Offdigit. Dal dialogo con la community di Alessandra era infatti emersa un’esigenza precisa: molte mamme non cercavano soltanto informazioni, ma altre persone con cui parlare, uscire e condividere la stessa fase della vita.
Oggi MOMI conta 30.000 mamme iscritte e oltre 3.300 Ritrovi organizzati in tutta Italia.
Attraverso gli Spazi, le utenti possono confrontarsi in community locali o tematiche dedicate a gravidanza, post-partum, sonno, alimentazione, lavoro, coppia, carico mentale e PMA. Con i Ritrovi, ogni mamma può invece proporre un caffè, una passeggiata o un incontro in un luogo pubblico, mentre il Mercatino permette di comprare, vendere o regalare prodotti legati alla maternità e all’infanzia.
Non un altro social, dunque, ma uno strumento pensato per far sì che una conversazione online possa diventare un incontro e, magari, una relazione che continua nella vita reale.
Il prossimo passo sarà aprire MOMI ad attività, professionisti, associazioni e realtà locali capaci di offrire servizi e occasioni utili alle famiglie. Anche i brand potranno entrare nella piattaforma, purché attraverso progetti realmente pertinenti ai bisogni della community.
L’ambizione di MOMI rimane quella da cui tutto è partito: ricostruire intorno alle madri quel villaggio che troppo spesso manca.