Moda

Set 21 QUALCOSA DI CUI PARLARE ( O SPARLARE)

di Cristiana Schieppati

Ci siamo.

La Milano Fashion Week è alle porte e, come ogni settembre, improvvisamente sembra che tutto debba succedere nello spazio di pochi giorni. Sfilate, cocktail, incontri, feste e quel meraviglioso “ci vediamo dopo” sapendo benissimo che non ci vedremo.

Per me si comincia subito, da 26 anni è come il primo giorno di scuola. Martedì 22 settembre al Teatro Manzoni tornano i Chi è Chi Fashion Community Awards con un tema che quest’anno sento particolarmente mio: KEEP GOING – Il coraggio di andare oltre i tempi della moda. Ma vi rendete conto che saremo al Teatro Manzoni? Mi tremano già le gambe.

Qualche spoiler ve lo posso concedere. Sul palco salirà Remo Ruffini, uno che di visione ne ha avuta parecchia. Ci sarà Sabato De Sarno, che dopo Gucci ha scelto di ricominciare e andare oltre. Sabina Belli, appena diventata Presidente di Kering Italia. Angela Missoni, che non sarà sola ma insieme alla sua famiglia, perché poche storie della moda italiana parlano di legami come quella dei Missoni.

E poi Silvia Venturini Fendi, alla quale consegneremo il Premio alla Carriera e sarà accolta con un abbraccio da tutta la giuria. Poi ci saranno i fratelli Boglione a capo della BasicNet che giusto giusto hanno qualche brand da portare avanti come Sebago, Kway, Woolrich. Ci sarà anche Jennifer Tommasi Bardelle, per me Jenny da sempre, per una volta premio una quasi parente, visto che i nostri genitori si conoscevano fin da piccoli e io li chiamavo zio e zia.

Ci saranno anche due campioni dello sport che il significato di “andare oltre” lo conoscono sulla propria pelle: Deborah Compagnoni e Daniel Grassl. E ancora Carla Sozzani e Sara Sozzani Maino che riceveranno il premio da me e Alessia Cappello, che non è il premio Sex and the City ma Fashion & the City, non fate confusione.

E non ho ancora detto tutto. Qualche sorpresa devo pur lasciarla per martedì, ma vi posso dire che come ogni buon pasto anche qui avremo il nostro “Dolce” (ma non è una torta).

E ci sarà anche il Premio Barbara Vitti, per me uno dei momenti più speciali della mattinata. Un premio che porta il nome di un’amica che manca moltissimo e che continua a esserci in questo ricordo del suo entusiasmo e il suo amore per la moda. Un modo per ricordarla guardando avanti, proprio come avrebbe fatto lei…..ma si lo so che volete sapere chi ha vinto , devo dire bravi ai tantissimi giornalisti che hanno votato . Sono felice che ci siano sul podio quattro donne, vi dirò solo i nomi: Barbara, Barbara, Mariacristina e Lucia.

Intanto di cose di cui parlare in questi giorni ne abbiamo avute parecchie.

A partire da “Miss Poliestere”, la stoccata social di Stefano Gabbana a Elisabetta Franchi. Una volta i dissing della moda avvenivano nei salotti, possibilmente lontano da orecchie indiscrete. Oggi avvengono nei commenti di Instagram che sono parte integrante della lettura di un post. La Franchi ha risposto con una frase che per me vince tutto: “A una certa appoggi il telefono”: sintetica, perfida il giusto, praticamente definitiva.

Poi c’è iPhone Duo, il nuovo pieghevole Apple. Naturalmente lo voglio, lo vorrei, lo desidererei, ma non posso permettermelo. Così mi sono detta “Cri sei sicura che ti serva un telefono che si piega per fare esattamente le stesse cose che fai con quello che non si piega? Ma questo è un dettaglio. Chi lo ha già comprato?

L’altro giorno, invece, da CULTI invitata da Francesca Picciafuochi ho incontrato Stefano De Martino che è arrivato in jeans e t-shirt bianca a comprarsi una candela. Io tranquilla, le commesse un po’ meno: stavano praticamente svenendo. Devo ammetterlo, dal vivo l’effetto De Martino esiste altro che pacchi e pacchi. A proposito , al premio ci sarà anche Silvio Campara, per me il De Martino della moda, lo farò premiare a Michele Ciavarella che mi ha promesso un po’ si show.

Mi ha incuriosito anche Be Brave, il film di Francesco Carrozzini su Renzo Rosso. Già il titolo dice tutto: avere il coraggio di rischiare, cambiare, ricominciare. Guarda caso, ancora una volta, KEEP GOING. Probabilmente sarà anche lui al Teatro Manzoni per vedere la consegna del premio al figlio Stefano Rosso per Aura Blockchain Consortium, quando Antonella Viero mi dice “tieni un posto anche per lui” io blocco subito la poltrona.

Vicky Montanari si è sposata e conferma una tendenza che mi diverte: le spose si tagliano i capelli in diretta live sui social durante uno dei cambi d’abito. Dopo anni di extension, onde e chignon, adesso il vero lusso sembra essere darci un taglio. In tutti i sensi. Lei comunque bellissima in Dior, niente da dire ed è pure simpatica!

In mezzo a tutto questo parlare sono andata al compleanno di Giulia Pessina da Gong, ristorante guidato dalla sorella di Claudio Liu, il nome dietro Iyo, anche lei di nome Giulia. Un locale che negli anni è diventato un punto di riferimento a Milano per una cucina asiatica contemporanea, elegante, dove Cina, Giappone e suggestioni occidentali si incontrano senza perdere identità. Mi è piaciuto sentirla raccontare quanto lavoro ci sia dietro un piatto, una sala, un servizio e quella sensazione di perfezione che noi clienti diamo quasi per scontata. E poi, diciamolo, festeggiare un compleanno mangiando anatra alla pechinese servita come nei palazzi imperiali non è da tutti.

Per calmarmi nelle mie notti insonni mi sono guardata la serie The Gentlemen. Potrei parlarvi della trama, dell’ironia british, dell’estetica, ma riassumo il tutto con una parola: Theo James, così non faccio spoiler. Comunque ho adorato.

Alla vigilia della settimana più folle dell’anno, direi che abbiamo già parecchio di cui parlare, e da martedì, probabilmente, ancora di più. A quelli che saranno seduti in platea chiedo una cortesia, di conteggiare quante volte sarò chiamata Cristina invece che Cristiana, mi serve per un mio sondaggio personale.

KEEP GOING.

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