Il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi oltre le 3,5 tonnellate registra una frenata nel mese di maggio 2026. Secondo le elaborazioni del Centro Studi e Statistiche di UNRAE sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni si sono fermate a 1.333 unità, con una flessione del 20,4% rispetto alle 1.674 dello stesso mese del 2025.
Il rallentamento si riflette anche sul bilancio dei primi cinque mesi dell’anno, che chiudono con 6.342 immatricolazioni, in calo del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo UNRAE, il mercato continua a risentire delle incertezze geopolitiche e delle difficoltà che interessano il settore dell’autotrasporto, tra costi elevati, margini ridotti e scarsa visibilità sul breve periodo, fattori che frenano gli investimenti nel rinnovo delle flotte.
Particolarmente preoccupante è l’età media del parco circolante di rimorchi e semirimorchi in Italia, che ha raggiunto 17,5 anni, il valore più alto tra tutte le categorie di veicoli. Una situazione che incide negativamente sulla sicurezza stradale, sull’efficienza logistica, sulla sostenibilità ambientale e sulla competitività delle imprese.
Per favorire il ricambio del parco mezzi, UNRAE auspica una rapida attuazione del Fondo pluriennale per l’autotrasporto 2027-2031, considerato uno strumento fondamentale per consentire alle imprese di programmare gli investimenti con maggiore certezza e sostenere il rinnovo del settore.