Il brand globale di wellbeing Rituals si impegna a destinare 20 milioni di euro tra il 2026 e il 2028 a partnership e programmi dedicati al benessere mentale dei giovani attraverso l’iniziativa 10% Profit for Impact, mentre invita a un maggiore impegno collettivo per contribuire ad ampliare la portata di interventi efficaci già esistenti a favore delle giovani generazioni.
In un momento in cui il benessere mentale dei giovani è sottoposto a pressioni sempre maggiori, Rituals ritiene che il problema non sia più la mancanza di consapevolezza. In tutta Europa, governi, scuole, operatori sanitari e organizzazioni non profit hanno investito risorse significative per comprendere questa sfida e sviluppare interventi efficaci.
Come afferma Raymond Cloosterman, fondatore e CEO di Rituals: «La sfida non è più sapere cosa funziona. La vera sfida è fare in modo che i programmi efficaci raggiungano un numero maggiore di giovani». Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un adolescente su sette convive con una condizione legata alla salute mentale. Allo stesso tempo, molti programmi che hanno dimostrato di rafforzare la resilienza, il senso di appartenenza e il benessere emotivo faticano a raggiungere i milioni di giovani che potrebbero trarne beneficio. Rituals ritiene che sia proprio in questo ambito che i brand possano offrire un contributo significativo.
Per Rituals, il benessere mentale dei giovani rappresenta il prossimo capitolo di questa ambizione, attraverso investimenti in approcci comprovati e scalabili che aiutano i giovani a sviluppare gli strumenti, le competenze e il supporto di cui hanno bisogno per prosperare. Più in generale, Rituals ritiene che i brand possano utilizzare la propria portata e la propria influenza per rafforzare il senso di connessione, la resilienza e l’appartenenza delle nuove generazioni. Questo impegno rientra nell’ambizione di lungo termine di Rituals di contribuire al wellbeing andando oltre i propri prodotti e servizi. Attraverso l’iniziativa 10% Profit for Impact, l’azienda destina il 10% dei propri utili netti annuali a partnership e programmi a sostegno del benessere delle persone e del pianeta. Si prevede che l’iniziativa contribuisca con un importo compreso tra 300 e 400 milioni di euro nel prossimo decennio.