Scania ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati solidi, nonostante un contesto globale segnato da forte incertezza geopolitica e da condizioni di mercato più complesse.
Il fatturato del periodo è diminuito, principalmente a causa di minori volumi di vendita e di un effetto negativo dei cambi. Tuttavia, la redditività è rimasta stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie a una maggiore efficienza dei costi e alla continua crescita del business dei servizi, sempre più centrale per il gruppo.
Nel primo trimestre, gli ordini complessivi hanno registrato un aumento significativo. In Europa la domanda è partita con forza, per poi rallentare verso la fine del periodo a causa della crescente volatilità economica, aggravata dalle tensioni legate al conflitto in Iran. In America Latina, invece, la crescita è stata trainata soprattutto dal Brasile, sostenuta da un programma di finanziamenti agevolati per il rinnovo delle flotte.
Il CEO Christian Levin ha sottolineato come la strategia del gruppo stia rafforzando la resilienza aziendale: maggiore efficienza, accelerazione della presenza in Cina e miglioramento della competitività stanno contribuendo a navigare un contesto instabile.
Scania conferma quindi una performance robusta, basata su ordini solidi e un business dei servizi in crescita, pur in un mercato caratterizzato da forte volatilità e incertezza globale.