In occasione di Milano Home (22–25 gennaio 2026), Seguso Vetri d’Arte presenta un nuovo capitolo del proprio percorso di sviluppo, che intreccia sette secoli di tradizione del vetro veneziano, ricerca artistica e una rinnovata strategia di presenza sul territorio nazionale.
La partecipazione nella sezione “Manifatture in scena”, sotto la direzione artistica dell’architetto Ulderico Lepreri, si articola attorno a un allestimento ormai iconico: un grande tavolo conviviale con dodici postazioni, dominato da un lampadario centrale. Uno spazio pensato come luogo di incontro e dialogo, che racconta un’idea di lusso contemporaneo inclusivo, capace di rinnovarsi senza perdere autorevolezza.
Tra le principali novità, una nuova selezione di oggetti in vetro concepiti come opere d’arte accessibili: conchiglie, svuotatasche, vasi e piccoli complementi che avvicinano una nuova generazione al vetro d’arte veneziano, mantenendo intatta l’eccellenza del fatto a mano.
In questo contesto si inserisce anche la collaborazione con Maino 1919, pensata come progetto di visibilità e posizionamento più che di espansione commerciale. L’obiettivo è l’apertura progressiva di punti vendita selezionati in Italia, non monomarca, che ospiteranno un numero limitato di opere Seguso Vetri d’Arte, presentate come presenze iconiche ad alto valore narrativo.
Debutta inoltre “Bicchierografia”, collezione esclusiva dedicata al bicchiere come oggetto artistico e culturale: circa 15 calici veneziani classici (tipetti) e 4 calici-scultura a tema marino, disegnati da Pierpaolo Seguso. Un progetto che restituisce valore storico ed estetico al tableware, testimoniando l’evoluzione del gusto dal Medioevo al Rinascimento.
Per Seguso Vetri d’Arte, Milano Home 2026 non è solo una vetrina, ma un momento di riflessione strategica: sul rapporto con i partner, sui modelli distributivi e su una narrazione del lusso capace di essere contemporanea, inclusiva e profondamente fedele al proprio DNA.