Auto

Feb 17 Sondaggio Castrol sui controlli del livello dell’olio

Un nuovo sondaggio nazionale commissionato da Castrol lancia un campanello d’allarme sulle abitudini di manutenzione degli automobilisti italiani: molti proprietari di auto con motore endotermico rischiano danni ai componenti chiave del motore rimandando troppo a lungo il controllo del livello dell’olio.

Dalla ricerca emerge che il 62% degli intervistati ha controllato l’olio l’ultima volta tre mesi fa, mentre il 35% non lo fa da oltre quattro mesi. Dati preoccupanti se confrontati con le raccomandazioni di Castrol, che suggerisce di verificare il livello dell’olio almeno ogni 1.500 chilometri e prima di un lungo viaggio, per proteggere elementi fondamentali come pistoni, cuscinetti, catena di distribuzione e treno valvole.

Solo il 22% degli automobilisti dichiara di controllare l’olio almeno una volta al mese; il resto lo fa con frequenze molto più dilatate, fino all’11% che ammette di farlo solo una volta all’anno. Le differenze emergono anche per area geografica e genere: in Sardegna e Sicilia il 32% effettua controlli mensili, contro il 16% del Nord-Ovest, mentre gli uomini risultano più autonomi rispetto alle donne sia nel controllo sia nella conoscenza delle quantità d’olio da aggiungere.

Nonostante l’86% affermi di sapere come controllare il livello dell’olio, quasi la metà degli intervistati (48%) preferirebbe affidare questa operazione a un tecnico o a un meccanico di fiducia. Una tendenza che apre nuove opportunità per le officine.

Come sottolinea Vincent Panel, Head of Product & Communications – Europe di Castrol, “molti automobilisti attendono ben oltre quanto raccomandato prima di controllare l’olio. Anche se i sensori avvisano quando il livello è pericolosamente basso, l’usura può iniziare prima dell’allerta”. Da qui l’invito alle officine a proporre controlli periodici dell’olio, rispondendo alle esigenze dei clienti e prevenendo danni costosi al motore.

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