Moda

Giu 21 TEN C: RICERCA E SPERIMENTAZIONE

La collezione P/E 2027 di Ten C, disegnata da Alessandro Pungetti, nasce da un approfondito percorso di ricerca e sperimentazione sui materiali. Al centro del progetto si colloca l’industrializzazione di un innovativo tessuto in poliestere nylon titanium tinto in capo, sviluppato dopo oltre un anno di studio e destinato a segnare un nuovo capitolo nell’evoluzione materica del brand.

Il tessuto titanium prende forma in tre capi iconici — Jeans jacketAlpen jacket e Windproof anorak — e si esprime attraverso una tavolozza cromatica ispirata alla natura: il rosso Pompei, le sfumature sabbia e la profondità della terra di Siena. Tonalità tradizionali che vengono reinterpretate grazie al processo di tintura, capace di generare riflessi cangianti e una nuova tridimensionalità del colore.

Il risultato è un equilibrio dinamico tra memoria e innovazione: superfici vive, sensibili alla luce e al movimento, che ridefiniscono il concetto di colore naturale attraverso una lente tecnologica.

Accanto al titanium tinto in capo, la collezione introduce una nuova tintura “dust”: un trattamento sperimentale a base di polveri che si depositano sulla superficie del tessuto, conferendo ai capi un aspetto leggermente used e pergamenato. Il risultato mantiene coerenza con la palette naturale, arricchendola però di una dimensione tattile più profonda.

Elemento centrale della collezione è il tessuto OJJ 9oz, reinterpretato in chiave estiva attraverso una nuova leggerezza che non ne compromette la distintiva profondità materica. Viene utilizzato per una tuta jogging, una nuova field jacket e un bomber: capi autonomi ma parte di un linguaggio coerente. Il materiale è inoltre valorizzato da lavorazioni stampate bicolore che ne amplificano l’impatto visivo e cromatico, trovando applicazione anche in pantaloni e bermuda per un guardaroba completo e trasversale.

Tra i nuovi materiali spicca il nylon resinato metal (Nifol) tinto in capo, arricchito da una spalmatura interna effetto titanio che genera riflessi profondi in contrasto con l’esterno opaco. A questa dimensione tecnica si affiancano materiali più compatti e autentici, come la gabardine pettinata tinta in capo, impiegato per capi d’ispirazione militare reinterpretati con nuovi volumi.

Gli stessi archetipi vengono alleggeriti attraverso un nylon-cotone estremamente leggero, che ne mantiene il linguaggio formale trasformandone peso e percezione, rendendo i capi quasi impalpabili.

Accanto all’outerwear tecnico, la collezione sviluppa ulteriormente il concetto di urban explorer, in continuità con la stagione invernale. I volumi si alleggeriscono, i materiali diventano più traspiranti, mantenendo intatta l’attitudine funzionale e protettiva. Il tutto si declina nei toni Cloud Dancer e nero fango.

In questo contesto, la Skye Ten Anorak evolve in una versione più leggera, realizzata in nylon trasparente e Tactel tinto in capo, proposta anche in una variante interamente in Tactel.

Prosegue e si consolida il percorso sul guardaroba maschile di ispirazione militare, elemento fondante dell’identità del brand. Field jacket, overshirt e pantaloni vengono rielaborati attraverso nuovi pesi, volumi e materiali, mantenendo un linguaggio coerente seppur in continua evoluzione.

La gamma cromatica si amplia includendo blu, khaki, beige, sabbia, off white, rosso aranciato, pervinca e nero, arricchita da spruzzature e lavorazioni bicolore che ne intensificano la profondità materica.

Il risultato è una collezione essenziale e stratificata, in cui ogni capo è pensato come un’evoluzione nel tempo: un equilibrio tra funzione, innovazione e memoria della materia, che ridefinisce il guardaroba maschile attraverso superfici vive e in trasformazione.

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