The Ordinary presenta “The Markup Marché”, una nuova campagna globale che rinnova il suo impegno per trasparenza sugli ingredienti e integrità dei prezzi, mettendo sotto accusa le logiche di markup eccessivo nel settore beauty attraverso un’esperienza immersiva e concettuale.
Il progetto si presenta come un supermercato minimalista contemporaneo, attivo in sei città nel mondo, che solo a una lettura più attenta rivela la sua natura surreale e critica. All’interno, prodotti quotidiani vengono trasformati in articoli beauty dal linguaggio artificiosamente sofisticato e dai prezzi estremamente gonfiati: una banana diventa un “All-Natural Magical Energy-Boosting Bar” da 85,70 euro, un avocado un “100% Natural Glow-Enhancing Vitality Orb” da 266,13 euro, mentre un rotolo di carta igienica si trasforma in un “High-Retention Cleansing Cylinder” da 83,69 euro.
L’obiettivo della campagna è evidenziare come, nel settore cosmetico, il linguaggio del marketing possa influenzare la percezione del valore fino a giustificare ricarichi che possono arrivare fino al 700%. Attraverso dati e installazioni informative, The Ordinary invita i consumatori a decodificare le strategie comunicative che trasformano prodotti comuni in oggetti di lusso percepito.
Il percorso esperienziale culmina in un ribaltamento finale: nessuno dei prodotti esposti è realmente in vendita e, alla cassa, i visitatori ricevono prodotti reali di The Ordinary, a sottolineare l’impegno del brand verso prezzi equi e trasparenti.
Secondo Amy Bi, VP of Brand di The Ordinary, l’iniziativa nasce per rendere evidente come il linguaggio possa distorcere il valore percepito dei prodotti e influenzare le scelte di acquisto, invitando il settore a una maggiore responsabilità comunicativa.
Il Markup Marché sarà attivo in città come Toronto, Parigi, Londra, San Paolo, Città del Messico e Melbourne, segnando la prima volta in cui The Ordinary porta la propria campagna globale in spazi fisici simultanei.
Con questa iniziativa, il brand parte del gruppo DECIEM rafforza la propria identità di player disruptor nel settore beauty, consolidando la sua missione di rendere la cura della pelle più trasparente, accessibile e consapevole.