La Redoute, storica azienda francese che coniuga heritage e innovazione digitale rendendo accessibili bellezza e design, è protagonista, fino al 5 luglio 2026, della mostra La Redoute, un temps d’avance. Mode, Design, Publicité, nei suggestivi spazi de La Piscine – antica piscina pubblica Art déco a Roubaix, cuore dell’industria tessile nel nord della Francia tra Ottocento e Novecento.
Curata da Karine Lacquemant, conservatrice delle collezioni di Arti Applicate de La Piscine, Sylvette Lepers, direttrice Partnership Creative & Immagine presso La Redoute, Sandrine Tinturier, responsabile degli archivi presso la Fondazione Azzedine Alaïa, l’esposizione rende omaggio a un’azienda che, dalla sua fondazione nel 1837 a Roubaix, come realtà tessile guidata dalla famiglia Pollet, ha saputo evolversi diventando uno dei marchi lifestyle più emblematici del patrimonio francese, noto oggi a livello internazionale come uno dei principali player dell’e-commerce.
La mostra ripercorre quasi due secoli di trasformazioni culturali e sociali, attraverso l’evoluzione di un marchio che ha saputo anticipare i cambiamenti, sostenere l’emancipazione femminile e accompagnare la quotidianità di intere generazioni.
“La Redoute è inseparabile dalla storia industriale e sociale di Roubaix, così come il museo stesso”, afferma Karine Lacquemant,conservatrice delle collezioni di Arti Applicate de La Piscine. “La Redoute occupa un posto particolare nella memoria collettiva francese: ognuno ha un ricordo legato al catalogo, diffuso in modo capillare nelle case. Questa dimensione patrimoniale e affettiva giustifica una retrospettiva di grande respiro in un museo”.
Il racconto passa anche dalla comunicazione: campagne ironiche e talvolta provocatorie, slogan incisivi e immagini audaci, raccontano un marchio capace di mettere in discussione i codici del proprio tempo, come la copertina del 1996 con la modella e musicista Sibyl Buck in smoking di Yves Saint Laurent.