È stato firmato oggi a Roma l’Accordo Quadro tra Unioncamere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare la collaborazione tra sistema camerale e sistema industriale nella formazione delle competenze e nella transizione scuola‑lavoro nel settore moda.
La filiera della moda e degli accessori rappresenta uno dei comparti di maggiore rilievo del Made in Italy, per capacità produttiva, radicamento territoriale, occupazione e proiezione internazionale: conta oltre 50.000 imprese e 500.000 addetti.
Proprio per sostenere una delle espressioni più rappresentative dell’eccellenza manifatturiera italiana, Unioncamere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda consolidano la loro collaborazione su un obiettivo condiviso: rafforzare il collegamento tra sistema educativo e sistema produttivo della moda italiana, contribuendo a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro attraverso azioni condivise di ricerca, analisi dei fabbisogni professionali, formazione, comunicazione e certificazione delle competenze.
L’intesa – che avrà durata triennale, dal 2026 al 2028 – rinnova il Protocollo già siglato per il triennio ‘22/’25 e punta a promuovere iniziative congiunte capaci di valorizzare il contributo di ciascun soggetto: da una parte il sistema camerale nella lettura dei fabbisogni e nei servizi di orientamento al lavoro e dall’altra le associazioni di rappresentanza delle imprese nel collegamento con le filiere produttive.
La firma di questo Protocollo segue il rinnovo di quello tra Unioncamere e Rete Tam, che vede la rete delle scuole impegnata nella progettazione e diffusione di percorsi formativi sempre più coerenti con le trasformazioni del comparto: il mondo della formazione è infatti il quarto imprescindibile soggetto dell’intesa di sistema e della struttura in rete che le Istituzioni coinvolte stanno portando avanti.