Vanity Fair presenta la sua prima global issue interamente dedicata allo sport, realizzata in collaborazione con le edizioni americana, francese e spagnola del magazine. Un progetto editoriale che rafforza la dimensione internazionale della testata e il suo posizionamento al crocevia tra intrattenimento, moda, politica e potere.
Protagonisti delle cover sono Carlos Alcaraz e Kylian Mbappé, due simboli delle nuove generazioni sportive globali. Il numero esplora l’influenza culturale, economica e politica dello sport, oggi considerato una delle poche forze capaci di catalizzare l’attenzione internazionale e parlare trasversalmente a pubblici e generazioni differenti.
Tra i temi centrali del numero emergono le storie personali dei campioni, il rapporto con il successo, la pressione della competizione e la dimensione umana dietro la performance.
Nell’intervista a Vanity Fair, Carlos Alcaraz parla del rapporto con Jannik Sinner: «Stiamo mostrando al mondo che possiamo stare in campo, dare il massimo e poi, fuori dal campo, essere semplicemente due ragazzi che vanno molto d’accordo. Ci aiutiamo l’un l’altro a tirare fuori il meglio».
Kylian Mbappé affronta invece il tema dell’impegno civile e del ruolo pubblico degli sportivi: «Puoi essere una star internazionale, ma prima di tutto sei un cittadino. Non siamo scollegati dal mondo».
All’interno del magazine trovano spazio anche Lorenzo Bertelli, che racconta la propria esperienza nel rally e il rapporto tra sport e concentrazione mentale, e Federica Brignone, protagonista di una riflessione sul superamento dei limiti personali e sulla gestione del rischio nello sport ad alto livello.
