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Giu 03 XPENG: L’EUROPA NON AFFIDA L’AI AL VOLANTE

XPENG ha pubblicato uno studio indipendente sulle percezioni dell’Intelligenza Artificiale e della Physical AI in sei Paesi europei, confrontandole con un campione proveniente dalle principali città cinesi. La ricerca evidenzia un dato significativo: sebbene l’82% degli europei dichiari di conoscere l’IA, solo il 21% si sente a proprio agio con la Physical AI e appena il 13% accetterebbe oggi di viaggiare su un’auto completamente autonoma, contro il 70% registrato in Cina.

Secondo i risultati, gli europei mostrano una buona predisposizione verso le tecnologie di assistenza alla guida, come cruise control adattivo, mantenimento della corsia e riconoscimento dei segnali stradali. Tuttavia, la fiducia diminuisce sensibilmente quando l’IA è chiamata a sostituire il conducente o a prendere decisioni autonome, con oltre la metà degli intervistati che esprime scarsa fiducia nell’intelligenza artificiale applicata alle automobili.

Lo studio evidenzia inoltre come la sostenibilità rappresenti un elemento chiave per favorire l’accettazione della mobilità basata sull’IA: il 57% degli europei afferma che prove concrete e verificabili di benefici ambientali migliorerebbero la propria percezione di queste tecnologie.

Le differenze tra i singoli Paesi sono marcate. La Spagna emerge come il mercato più aperto all’adozione della mobilità intelligente, mentre Regno Unito e Svezia mostrano maggiore cautela. In Germania, inoltre, molti intervistati ritengono che il Paese sia in ritardo nello sviluppo e nell’adozione delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.

Per Brian Gu, Vice Chairman e President di XPENG, la fiducia rappresenta il vero fattore determinante per il successo della Physical AI. Secondo il manager, sicurezza, trasparenza e progettazione centrata sull’essere umano saranno elementi fondamentali per favorire l’adozione di queste tecnologie e definire nuovi standard globali per una mobilità autonoma responsabile.

La ricerca, realizzata dall’agenzia indipendente Improof Research, ha coinvolto oltre 5.100 partecipanti in Europa e più di 1.000 nelle principali città cinesi, analizzando familiarità, fiducia e atteggiamenti nei confronti dell’intelligenza artificiale applicata alla mobilità.

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