Per ZEGNA l’armadio non è un semplice spazio funzionale, ma uno scrigno di memoria, valori e continuità. È il luogo dove gli abiti custodiscono il tempo, accumulano tracce di vissuto e diventano testimoni di un dialogo silenzioso tra generazioni. Da questa visione nasce la collezione, ambientata in un armadio immaginario che raccoglie oggetti reali provenienti dal guardaroba di famiglia di Gildo e Paolo Zegna, membri della terza generazione: capi personali, abiti ereditati, pezzi carichi di storia.
Cuore simbolico di questo spazio è una teca che conserva “ABITO N.1”, il primo abito Su Misura realizzato negli anni Trenta per il Conte Ermenegildo Zegna in 100% lana australiana. Un manifesto silenzioso di un amore profondo per il tessere e per l’indossare, dove l’idea di scartare diventa inconcepibile e la creazione di moda si lega alla responsabilità del tramandare.
Per il Direttore Artistico Alessandro Sartori, l’abito è esperienza: una pagina di diario che accompagna l’intera esistenza. La collezione racconta un passaggio di testimone generazionale, in cui i capi sono protetti per essere riscoperti, reinterpretati e vissuti ancora. Centrale è l’iconica lana Trofeo, nata nel 1965, rielaborata in chiave contemporanea come ponte tra passato e presente, a conferma di un impegno costante verso l’eccellenza tessile.
La silhouette è lunga e morbida, l’attitudine dégagé. Cappotti e giacche si allungano e si ampliano, con spalle squadrate; i pantaloni hanno volumi pieni che scendono da una vita alta e definita. Il doppiopetto, simbolo di formalità, diventa giocoso e trasformabile, con nuove soluzioni di abbottonatura che permettono diverse modalità di indosso. Ricorre l’idea della molteplicità: blazer con doppio revers, blouson con doppi colli, capi pensati per essere interpretati.
I confini tra categorie si dissolvono: motivi sartoriali diventano jacquard su camicie in seta lavata, l’anorak ridefinisce il blouson, le polo si fanno più strutturate. Overshirt fluide, bomber in shearling o maglia, pelle trapuntata, dettagli grafici e accessori essenziali – pantofole, mocassini, cappelli da pioggia in pelle, borse destrutturate – completano un guardaroba coerente e vissuto.
La palette è calda e organica: note cremose e naturali si intrecciano a tonalità profonde e accenti freddi, mentre il grigio antracite e il nero desaturato richiamano le radici dell’abbigliamento classico. Le texture sono ricche e tattili, frutto di una ricerca tessile articolata che spazia tra tweed, flanelle, cashmere, gabardine, denim e lane pregiate.
Dentro e fuori dall’armadio di famiglia, ZEGNA costruisce un legame autentico tra generazioni, dove il valore dell’abito non è nell’effimero, ma nella sua capacità di durare, essere custodito e tornare a vivere, ancora e ancora.

( NELLA FOTO l’attore e cantante cinese William Chan debutta in passerella alla Milano Fashion Week Uomo come nuovo Global Brand Ambassador di Zegna , in occasione dello show Winter 26. Icona di stile internazionale e protagonista della serie virale Love Ambition, interpreta con naturalezza un’eleganza contemporanea e consapevole. In passerella indossa un car coat in doppio cashmere con spalle raglan, abbinato a un blazer doppiopetto sartoriale in lana mohair, polo in maglia di lana e carta e pantaloni sartoriali in lana mohair. A completare il look, mocassini in suede con fiocco e dettagli artigianali.)












