Il buyer arriva in fiera sempre più preparato e la manifestazione diventa una tappa di un percorso che comincia molto prima e continua dopo. È quanto emerso da “The Buyer Journey”, l’incontro promosso da Fashion Link Milano l’8 settembre all’ADI Design Museum di Milano.
Il confronto ha riunito le cinque manifestazioni MICAM Milano, Milano Fashion&Jewels, MIPEL, TheOneMilano e SIMAC Tanning Tech, che insieme rappresentano 1.848 marchi, per analizzare l’evoluzione dei processi di acquisto e del ruolo delle fiere.
A guidare il dibattito Orietta Pelizzari, Global Trend Researcher, insieme alla buyer indipendente Chiara Allegra Moretti e allo storyteller Federico Galli. Tra i temi emersi, il superamento delle tradizionali divisioni generazionali del consumo: il gusto nasce sempre più dall’interazione tra buyer, consumatori, brand e community.
Cambia di conseguenza anche il ruolo del buyer, sempre più curatore e imprenditore, chiamato a interpretare trend, dati, marginalità e identità del punto vendita per costruire assortimenti mirati.
In questo scenario la fiera non perde centralità, ma si trasforma in una piattaforma di relazione nella quale fisico e digitale convivono. Il contatto diretto con prodotto, aziende e fornitori resta fondamentale, mentre gli strumenti digitali permettono di preparare la visita e proseguire le relazioni.
È su questa integrazione che punta Fashion Link Milano, creando una connessione sempre più stretta tra manifestazioni, imprese, buyer e differenti componenti della filiera.