Hyundai lancia “School of Football”, una nuova serie di contenuti social che vede protagonista Atlas, il robot umanoide sviluppato da Boston Dynamics, società leader nella robotica e parte di Hyundai Motor Group.
Realizzata nell’ambito della piattaforma Hyundai “Next Starts Now™” dedicata alla Coppa del Mondo FIFA™, di cui il marchio è partner dal 1999, l’iniziativa utilizza il calcio come linguaggio universale per raccontare l’evoluzione della robotica orientata alle persone.
Attraverso cinque episodi, Atlas osserva tifosi, giocatori ed emozioni legate al mondo del calcio, imparando progressivamente i fondamentali del gioco fino ad affrontare esercizi sempre più complessi. Il percorso culmina con l’esecuzione del “Ghost Rabona”, una delle tecniche più difficili del calcio, che richiede equilibrio, precisione e coordinazione avanzata.
La serie mette in evidenza le capacità del robot nel campo della Physical AI e dell’apprendimento tramite Reinforcement Learning, tecnologia che consente ad Atlas di migliorare le proprie prestazioni attraverso continui cicli di prova ed errore in ambienti simulati.
Particolarmente significativo è il fatto che tutti i movimenti mostrati nella campagna siano stati eseguiti realmente dal robot, senza ricorrere a immagini generate al computer, dimostrando concretamente i progressi raggiunti nella robotica dinamica.
Parallelamente, Hyundai ha pubblicato anche contenuti dietro le quinte dedicati alla collaborazione con Boston Dynamics, illustrando i processi di sviluppo e addestramento che consentono ad Atlas di affrontare movimenti complessi ispirati al mondo dello sport.
L’iniziativa si inserisce nella visione Hyundai “Progress for Humanity”, con l’obiettivo di rendere le tecnologie avanzate più accessibili e comprensibili attraverso il linguaggio universale dello sport e delle emozioni.
Guardando al futuro, Hyundai Motor Group considera i robot umanoidi uno dei principali ambiti di crescita della Physical AI e prevede di addestrare Atlas presso il Robot Metaplant Application Center in Georgia, con l’obiettivo di sviluppare nuove forme di collaborazione tra esseri umani e robot nei contesti industriali.