Gusto

Ott 09 IL FLAUTO DI PAN: A VILLA CIMBRONE LA CUCINA RACCONTA LA COSTIERA AMALFITANA

Dall’orto al mare, passando per erbe spontanee, limoni e antiche tradizioni: la filosofia dello chef Lorenzo Montoro trasforma il paesaggio di Ravello in un’esperienza gastronomica.

Ci sono ristoranti che scelgono il territorio come ispirazione e altri che del territorio fanno la propria identità. Il Flauto di Pan, il ristorante stellato di Villa Cimbrone a Ravello, appartiene alla seconda categoria. In una delle dimore storiche più affascinanti della Costiera Amalfitana, l’Executive Chef Lorenzo Montoro propone una cucina che parte dalla natura, dalla memoria e da una conoscenza profonda delle materie prime. Una filosofia che non nasce da una tendenza gastronomica, ma dalla sua storia personale. Alla guida del Flauto di Pan, Lorenzo Montoro ha conquistato nel 2020 la prestigiosa stella Michelin, portando la sua personale interpretazione della cucina mediterranea ai vertici della gastronomia italiana. Un riconoscimento che premia un percorso fondato sul rispetto delle materie prime, sulla biodiversità e sul legame profondo con la terra in cui è cresciuto.

Cresciuto a Sarno in una famiglia di agricoltori, Montoro ha imparato fin da bambino a riconoscere il valore della terra, delle stagioni e degli ingredienti appena raccolti. Un patrimonio di conoscenze che ha poi arricchito attraverso importanti esperienze professionali, lavorando accanto a Pino Lavarra e all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Da queste esperienze nasce una visione precisa: rispettare la materia prima, evitare prodotti standardizzati e costruire ogni piatto partendo dalla freschezza e dall’identità degli ingredienti. La sua cucina non cerca l’effetto spettacolare fine a se stesso. Preferisce forme naturali, consistenze autentiche e preparazioni capaci di valorizzare il prodotto senza snaturarlo.

Uno degli elementi più interessanti del Flauto di Pan è il rapporto diretto con l’orto di Villa Cimbrone. Lo chef e la sua brigata seguono personalmente le coltivazioni, dalle verdure alle erbe aromatiche, fino ai germogli e alle varietà spontanee che diventano protagonisti dei menu. A questa attività si affianca l’azienda agricola di famiglia fondata da Montoro nel 2008, specializzata nella coltivazione e selezione di erbe aromatiche e specie vegetali particolari. La stagionalità non è dunque soltanto un principio dichiarato, ma condiziona concretamente la proposta gastronomica. Il risultato è una cucina in continuo movimento, che interpreta il dialogo tra due anime della Costiera Amalfitana: la terra dei terrazzamenti coltivati e il mare.

La proposta del Flauto di Pan si sviluppa attraverso percorsi gastronomici che raccontano differenti aspetti della cultura mediterranea. Vicin o’ Mar celebra il rapporto con il mare e la tradizione marinara; A Cerere rende omaggio alla terra, all’agricoltura e a chi ne custodisce i prodotti; Tra Orti e Lampare intreccia invece la cultura contadina e quella dei pescatori, due mondi che da sempre convivono lungo la Costiera. Nel 2026 questi tre racconti hanno ispirato altrettante cene speciali nei giardini storici di Villa Cimbrone, trasformando il Giardino delle Due Fontane, la Terrazza dell’Infinito e la Cripta in scenari gastronomici d’eccezione. Un modo per far dialogare la cucina con il patrimonio architettonico e paesaggistico della proprietà.

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